La critica: troppo severi con i piccoli interventi, permissivi con quelli grandi Impossibile usare uguali criteri per residenze e sedi commerciali, anche per l'impatto sulla viabilità B.A. LUCCA. Perplessi o contenti a metà. Per la maggioranza, i rappresentanti delle categorie economiche presenti ieri all'illustrazione dei contenuti della variante urbanistica sono usciti con uno stato d'animo che aveva queste connotazioni. Qualcuno ha chiesto più chiarezza: i contenuti erano troppo tecnici per essere di facile comprensione. È positiva secondo Roberto Favilla (direttore di Confartigianato) l'indivuazione di nuove metrature edificabili nella zona ovest della città. Ma lo stesso Favilla si dice in parte perplesso «in merito alla concessione di abitabilità dei sottotetti fino a due metri e venti di altezza. Credo che così si metta a disposizione un patrimonio di abitazioni aggiuntivo che andrà ad aumentare l'offerta su un mercato già saturo. Inoltre - continua - mi auguro che vengano sbloccate le concessioni bloccate lo scorso luglio ma già autorizzate». «Quello che ci è stato illustrato in palazzo Santini - dice il direttore di Confesercenti Emanuele Pasquini - è un sistema di varianti che mette una toppa a un percorso andato male del precedente regolamento urbanistico. Il problema è quindi a monte. Quanto ad alcuni provvedimenti illustrati, il senso è quello della salvaguardia verso i piccoli interventi, ma poi si ripresentano piani decaduti come quello su viale Einaudi, che invece avranno un forte impatto sull'intera città». Si riserva tempo per valutare i documenti forniti dall'amministrazione comunale il direttore di Confcommercio Umberto Chiesa, che non nasconde - lui come altri rappresentanti delle categorie (ma il disagio sembra che sia stato rappresentato anche dagli esponenti degli ordini professionali presenti all'illustrazione della variante - di avere trovato difficoltà a leggere, in pochi giorni, tutta la documentazione fornita, proprio per la sua complessità tecnica. Infatti Chiesa spiega che il comitato Infrastrutture (formato dai rappresentanti delle categorie economiche) affronterà insieme il documento con la guida di un tecnico di propria fiducia. «È stato detto - aggiunge Chiesa - che le previsioni di edificabilità di residenze decadute in alcune zone (Utoe) potranno essere recuperate in altre. Non credo che lo stesso discorso possa valere per sedi direzionali e commerciali, anche per gli effetti che queste strutture hanno sulla viabilità». «Una cosa molto complicata - è l'impressione anche del direttore di Cna Stephano Tesi -. Su questa materia bisogna aumentare la semplificazione. Credo che per avere una ripresa del lavoro si debbano accelerare le procedure della variante in modo da dare il via alle piccole ristrutturazioni che per ora sono bloccate. Per gli artigiani significa ulteriore lavoro. Inoltre, c'è ancora una serie di contenitori che potrebbero essere ristrutturati e che però non sono stati inseriti nella variante». EDILIZIA - Convocate due commissioni LUCCA. È convocata per martedì 18 maggio e giovedì 20 alle 9 la commissione consiliare urbanistica per prendere visione delle pratiche della variante. All'ordine del giorno ci saranno la variante al piano strutturale di minima entità, la variante al regolamento urbanistico, l'approvazione di due verbali, le comunicazioni del presidente Marco Modena.
LUCCA - Variante urbanistica, è caos le categorie promettono battaglia
I rappresentanti delle categorie economiche presenti all'illustrazione della variante urbanistica di Lucca hanno espresso diverse opinioni sulla variante. Alcuni hanno espresso contentamento per l'individuazione di nuove metrature edificabili nella zona ovest della città, mentre altri hanno espresso perplessità sulla concessione di abitabilità dei sottotetti fino a due metri e venti di altezza. Alcuni hanno anche espresso preoccupazioni sulla salvaguardia dei piccoli interventi e sulla possibilità di sbloccare le concessioni bloccate lo scorso luglio. I rappresentanti delle categorie economiche hanno anche espresso difficoltà a leggere la documentazione fornita dall'amministrazione comunale a causa della sua complessità tecnica.
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