FIRENZE. Un milione e 675mila euro che devono essere risarciti. Uno spreco, ha stabilito la Corte dei conti con la sentenza depositata in questi giorni, che Pietro Marchini, amministratore delegato di Firenze Fiera spa fino al 2004, dovrà rimborsare quasi interamente ai soci della partecipata pubblica che ha in gestione le tre principali strutture espositive e congressuali del capoluogo toscano: Fortezza da Basso, Palazzo dei Congressi e Palazzo degli Affari. L'inchiesta, coordinata dal viceprocuratore generale Acheropita Mondera Oranges, era scattata dopo le perdite registrate nei bilanci 2002-2006 della spa che vede, tra gli azionisti, la Regione Toscana, la Provincia di Firenze e quella di Pistoia, i Comuni di Firenze e Prato e le Camere di Commercio di Prato, Livorno, Arezzo, Pisa, Siena, Lucca, Pistoia e Grosseto. Nel mirino degli inquirenti l'affidamento di otto incarichi alla società Hidea srl e per la costruzione, tra l'altro, di un auditorium a Villa Vittoria, la sede del Palazzo dei Congressi: la struttura non è stata realizzata, ma la consulenza costò un milione di euro. Nel marzo 2004 Firenze Fiera aveva richiesto la concessione per l'auditorium, ma nel gennaio 2005 la soprintendenza aveva espresso parere negativo considerando il progetto «destramente invasivo e quindi non compatibile con il contesto architettonico-ambientale vincolato». Il pm Oranges aveva contestato a Marchini anche l'acquisto di un magazzino in via Perfetti Ricasoli, a Firenze. Secondo gli inquirenti il valore dell'immobile era di 3milioni e 700mila euro mentre fu pagato 4milioni e 475mila euro. Non solo, ma l'edificio era rimasto inutilizzato per due anni prima di essere affittato. Nel 2005 il manager si dimise e finì addirittura sotto inchiesta della procura penale. Processato per truffa aggravata, Marchini è stato però assolto lo scorso febbraio dal tribunale con formula piena. I giudici contabili, invece, sostengono che «gli affidamenti progettuali» sono stati «pattuiti in modo in modo sostanzialmente incauto sì da essere fonte di ampio contenzioso ed utilità pressoché nulla». Quanto all'acquisto dell'immobile, la Corte dei conti ha deciso che la scelta «pervicacemente portata a termine senza il supporto peritale richiesto dall'organo collegiale, ha determinato oneri per la società Firenze Fiera spa al limite del dolo penalmente rilevante». Da qui la condanna per danno erariale.
TOSCANA - Sentenza della Corte dei conti. Sprechi di Firenze Fiere, l'amministratore rimborserà oltre un milione e mezzo
La Corte dei conti di Firenze ha stabilito che Pietro Marchini, ex amministratore delegato di Firenze Fiera spa, deve rimborsare 1.675.000 euro ai soci della partecipata pubblica. L'inchiesta ha scoperto che Marchini aveva affidato incarichi alla società Hidea srl senza il supporto peritale richiesto, e aveva acquistato un immobile a Firenze per 4,475,000 euro, pagando 3,700,000 euro di più di quanto dovuto. La Corte dei conti ha deciso che gli affidamenti progettuali erano stati pattuiti in modo incauto e che l'acquisto dell'immobile era stato determinato da una scelta pervicacemente portata a termine senza il supporto peritale richiesto.
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