Moratti: "Serve unità. A Rho-Pero il 2015 lascerà un quartiere" Senza numero legale salta la richiesta del Pd di far votare ogni atto sulle aree Neppure Expo riesce a riempire i banchi della maggioranza. E così il consiglio comunale straordinario sul 2015 di fronte al sindaco-commissario finisce come la gran parte delle ultime sedute a Palazzo Marino: lavori interrotti per mancanza del numero legale. Anche se questa volta ad abbandonare laula è stato il centrodestra. Il motivo? Per non correre il rischio - viste le assenze - di vedere approvato un documento del centrosinistra che chiedeva alla giunta di informare lassemblea cittadina prima di assumere decisioni sullacquisto delle aree di Rho-Pero. Nel suo lungo intervento, Letizia Moratti ha fatto appello a «rimanere uniti» ma ha preferito non parlare delle trattative sui terreni. Anche se ha assicurato che la definizione dellaccordo di programma urbanistico seguirà la procedura ordinaria: «Il ricorso ai poteri commissariali avverrà solo per motivate e urgenti esigenze», ha detto. E sulleredità dellEsposizione a Rho-Pero: «La trasformazione dellarea offrirà a Milano la possibilità di realizzare un nuovo quartiere sostenibile di elevata qualità allinterno di un paesaggio unico». Ma lopposizione è partita allattacco: «Il quartiere per ricchi nellarea dellExpo non lo vogliamo», ha accusato il capogruppo del Pd Pierfrancesco Majorino. Criticando anche lincognita sui terreni: «Non ci sapete dire chi acquisterà le aree e con quali passaggi formali: il Consiglio non può fare il notaio di accordi presi nei vertici del centrodestra». Anche Milly Moratti: «Non si è chiarito nulla sulle aree e lo spettro della speculazione immobiliare non è stato allontanato». Per Carlo Fidanza del Pdl, però, è arrivato il momento di «valorizzare quanto fatto di buono e di andare avanti senza disfattismi».