Lassessore: dal Gabinetto del sindaco troppe autorizzazioni Il presidente Ripa di Meana "Il problema già segnalato ad Alemanno" Manifestazioni, incontri, raduni, concerti. Per Italia Nostra sono davvero troppi gli eventi che si alternano in piazza del Popolo. Un via vai continuo che equivale, secondo lassociazione nazionale per la tutela del patrimonio storico, artistico e naturale italiano, a «una distruzione» di una delle più famose agorà della Capitale. Ed è per questo che il presidente, Carlo Ripa di Meana, ha annunciato che Italia Nostra intende andare «al tribunale per porre una questione che ha raggiunto un limite di gravità intollerabile: la distruzione di piazza del Popolo». In più Ripa di Meana ha sottolineato che «allinizio del mandato del sindaco avevamo già segnalato ad Alemanno il problema: piazza del Popolo è diventata un bivacco per iniziative multiple. Vedo sempre gigantesche gru che spostano blocchi e carichi pesanti per lennesima manifestazione di turno. Stiamo preparando - ha aggiunto - un esposto per i gravi pericoli in cui incorrono i beni culturali ma anche le persone. Italia Nostra - ha poi concluso - denuncerà alla magistratura penale questa situazione e i giudici giudicheranno su queste ripetute violazioni». Ma il presidente di Italia Nostra non è stato il solo a sollevare la questione: sempre ieri anche lassessore alla Cultura del Comune, Umberto Croppi, presentando la manifestazione "Roma si libra" in programma dal 22 al 30 alla Casa del cinema di scena a villa Borghese è intervenuto raccontando: «Avevamo fissato delle regole: che le piazze del centro storico non potessero essere utilizzate se non per manifestazioni istituzionali e a contenuto culturale. Cè stato un numero così alto di deroghe da parte del Gabinetto del sindaco che ora noi - ha spiegato - per evitare critiche e polemiche, abbiamo deciso di spostare altrove lunica manifestazione che aveva queste due caratteristiche». Croppi chiudendo la questione ha aggiunto: «Insieme agli organizzatori abbiamo deciso di spostarla a villa Borghese, abbiamo voluto dare il buon esempio». E sullargomento è intervenuto anche il sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Giro, spiegando di non voler fare nessuna «polemica con chicchessia» ha detto che «lappello dellassessore alla Cultura non deve cadere nel vuoto», ricordando poi che «a febbraio abbiamo firmato un protocollo con il Campidoglio sulluso delle piazze nellarea storica e monumentale di Roma al quale non possiamo né dobbiamo derogare troppo».