Il presidente Acer lancia lallarme: mancano 5 milioni per interventi urgenti Più di 8500 in lista. "Ma nelle case popolari ci sono persone con redditi da 50mila euro" Per lemergenza casa, Acer presenta il conto a Comune e Regione. Con 879 appartamenti vuoti a Bologna su 12.500 alloggi popolari, per le ristrutturazioni mancano allappello 5 milioni di euro. In attesa di rimettere mano ai criteri per le assegnazioni della case pubbliche. «Non è possibile che persone con un reddito Isee da 50 mila euro allanno restino nelle case del Comune - dice il presidente Acer, Enrico Rizzo - mentre i precari sono per strada con mille euro al mese e non sanno da che parte sbattere la testa. Una volta entrati con un reddito basso, si può rimanere nellappartamento anche dopo aver superato abbondantemente la soglia della povertà. Nelle case pubbliche non cè lemergenza sfratti, fino ad aprile di questanno sono stati 18 quelli per morosità e 7 per occupazione abusiva. Ma il sistema così non può andare avanti, gli appartamenti sono pochi e il Comune non ha più soldi». La lista delle persone che a Bologna aspettano un alloggio pubblico si allunga di anno in anno (nellultima graduatoria Erp le richieste hanno superato la quota record di 8.500), mentre scarseggiano i soldi per le ristrutturazioni. «Gli appartamenti che potremmo rimettere a posto sono attualmente 557 - spiega Rizzo - per 140 il ripristino è in corso, per 205 servono i soldi e fino ad ora il Comune ne ha stanziati 1,6 milioni e ne ha promessi altri 1,2. Altre 212 case, invece, sono vuote ma non si prevedono ristrutturazioni. In ogni caso non ci sarebbero i soldi. Per i lavori in tutto servirebbero 5,8 milioni di euro, la Regione si deve impegnare e anche cambiare le leggi in materia». Il quadro delle case che risultano attualmente vuote si completa con 103 alloggi che saranno demoliti e in alcuni casi ricostruiti, 24 che andranno venduti, 21 che risultano «ingombri a seguito di sfratto». Altre 21 case sono ferme per il "domino" del cambio alloggio, 10 appartamenti sono occupati e 143 risulteranno vuoti ancora per poco: aspettano solo di essere assegnati entro questestate. Il problema sempre più drammatico è quello delle risorse. «Di fronte ai numeri, si potrebbe anche sottolineare che 100 appartamenti oggi sono fermi per il vincolo della Soprintendenza e altri 19 aspettano un parere dallo stesso ente - dice il presidente Acer - ma in realtà non avremmo comunque i soldi per intervenire. Secondo una stima approssimativa servirebbero 5,8 milioni di euro in tutto. Il Comune fa quello che può ma le entrate si sono ridotte e noi paghiamo ogni anno 1,5 milioni di euro di interessi passivi su mutui di 35 anni. Può intervenire solo la Regione». In questa situazione è inutile, secondo Rizzo, parlare di blocco degli sfratti, perché «servirebbe una legge nazionale e comunque la Corte Costituzionale si è già pronunciata: si possono sospendere solo se cè in previsione una più ampia manovra generale». Oggi non solo manca la previsione di un intervento strutturale, ma i morsi della crisi hanno fatto precipitare lemergenza.
BOLOGNA - Emergenza casa, vuoti 900 alloggi pubblici
Il presidente Acer lancia lallarme: mancano 5 milioni per interventi urgenti Più di 8500 in lista. "Ma nelle case popolari ci sono persone con redditi da 50mila euro" Per lemergenza casa, Acer presenta il conto a Comune e Regione. Con 879 appartamenti vuoti a Bologna su 12.500 alloggi popolari, per le ristrutturazioni mancano allappello 5 milioni di euro. In attesa di rimettere mano ai criteri per le assegnazioni della case pubbliche. Non è possibile che persone con un reddito Isee da 50 mila euro allanno restino nelle case del Comune - dice il presidente Acer, Enrico Rizzo - mentre i precari sono per strada con mille euro al mese e non sanno da che parte sbattere la testa.
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