Le indagini ROMA - Nuovo blitz negli uffici della Regione Sardegna. Nessun sequestro ma richiesta di informazioni ai dirigenti per capire le procedure seguite dalla giunta per lesame delle delibere "fuori sacco" sulleolico, cioè non inserite nellordine del giorno delle sedute dellesecutivo. Lultima visita dei carabinieri inviati dalla Procura di Roma è stata allassessorato degli enti locali e urbanistica, competente nel rilascio di nulla osta paesaggistici. Lattenzione del procuratore aggiunto Capaldo si è concentrata su una delibera "fuori sacco" della quale però non si avrebbe nessuna traccia ufficiale. Il pm ha voluto sapere dai funzionari quali sono i passaggi formali che regolano larrivo delle delibere in giunta. I dirigenti interpellati dai carabinieri avrebbero spiegato che 24 ore prima della seduta - secondo una consuetudine diventata ormai prassi - tutti i provvedimenti destinati ad essere esaminati dallesecutivo vengono messi a disposizione degli assessorati, quindi raccolti in pesanti borse di pelle chiuse con un lucchetto e trasferiti materialmente sul tavolo di giunta. Il filone dinchiesta è quello legato al presunto intreccio tra politica e imprenditori per ottenere lautorizzazione ad installare impianti eolici a terra in diverse zone del sud Sardegna. Sono già sotto inchiesta per concorso in corruzione Denis Verdini, uno dei tre coordinatori nazionali del Pdl, Flavio Carboni, uomo daffari, Arcangelo Martino, costruttore, Pinello Cossu, consigliere provinciale di Iglesias, Ignazio Farris, direttore generale dellArpa Sardegna e Pasquale Lombardi, magistrato tributario. Sul fronte delle indagini sulle opere per il G8 prosegue a Perugia lesame delle compravendite sospette. Due le operazioni effettuate dallarchitetto Angelo Zampolini che sono oggetto di indagine, almeno in un caso affiora un pagamento in "nero".