Roma Si riparte da Giuliano Amato. Sarà il presidente della Treccani a guidare il Comitato dei Garanti per le celebrazioni dei 150 anni dell'unità d'Italia, finito in un'impasse dopo la raffica di dimissioni di aprile. Il governo punta sull'ex premier per tentare di ridare slancio all'organismo che deve garantire la realizzazione del programma dei festeggiamenti e provare a mettere fine alle polemiche. "E' un grande onore per me succedere al presidente Ciampi in un incarico tanto significativo", ha detto Amato. Il compito è ridare credibilità a un organismo tacciato di inutilità da più di uno dei suoi membri che hanno da un lato contestato il taglio dei fondi da parte del ministro Giulio Tremonti e dall'altro sottolineato lo scarso impegno del governo, condizionato - a loro dire - anche dai distinguo della Lega Nord. Una tesi contestata dal ministero dei Beni Culturali. "Il governo sta lavorando intensamente su tre linee direttive, quella delle grandi mostre, delle conferenze tematiche e dei luoghi della memoria - afferma il sottosegretario Francesco Giro -. Amato ci aiuterà a realizzare il programma in tempi certi ed è l'uomo giusto per far funzionare al meglio il Comitato dopo le frizioni dell'ultimo periodo. Quanto alla Lega, sono sicuro che parteciperà con noi alle celebrazioni, perché l'esasperazione dei toni è scaturita da altre vicende, in particolare lo strappo di Fini".