polemica su un dipinto acquisito dal ministero ed esposto a palazzo spinola. ecco i nomi di chi ha deciso l'acquisto Galletti: «Il comitato scientifico ha fatto un buon lavoro: il proprietario dell'opera chiedeva 250 mila euro in più» roberta olcese «I SOLDI non sono ancora passati di mano, ma la procedura è conclusa. Si attende solo il visto della Corte dei Conti», annuncia serenamente l'architetto Maurizio Galletti, direttore regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici. La Galleria Nazionale di Palazzo Spinola ha già ricevuto ed esposto la tavola di Ludovico Brea, artista rinascimentale attivo soprattutto nel Ponente Ligure ma con opere presenti nei musei francesi e spagnoli, acquisita lo scorso 23 febbraio dal ministero per i Beni Culturali e la polemica sulla cifra pagata imperversa. Troppo alta. Anche se è unanime il giudizio per cui l'Ascensione è un pezzo eccezionale per provenienza, attribuzione, dimensioni e stato. La prima richiesta del proprietario, un collezionista genovese, era stata di 1,450 milioni di Euro. Ma il Comitato Scientifico per il Patrimonio storico, artistico del Ministero per i Beni culturali presieduto da Marisa Dalai Emiliani e composto dagli storici dell'arte Caterina Bon Valsassina, Carlo Bertelli, Orietta Rossi Pinelli a cui l'opera è stata sottoposta nel 2008 ha offerto 1,2 milioni. E l'operazione si è chiusa. «Il comitato ha ritenuto la cifra rilanciata congrua e non sempre chi vende accetta. Alcuni dei membri sono storici dell'arte che hanno continuamente rapporti con il mercato visto che si occupano di notificare le opere che passano in asta quando le ritengono importanti per il patrimonio italiano e ne vietano la circolazione all'estero», specifica Maurizio Galletti La richiesta di acquisizione della tavola di Brea era stata inviata a Roma insieme con le altre proposte che arrivano sul tavolo della Soprintendenza. Per ognuna viene costituito un dossier tecnico scientifico e poi si attende il responso del Comitato. Tra l'altro pare che la Soprintendenza genovese sia in attesa di risposta anche su un'altra opera. La notizia dell'acquisizione pubblica per la collezione di Palazzo Spinola si è presto trasformata in un boomerang mediatico. Mercanti, esperti di case d'asta e storici dell'arte sono stati lapidari: l'opera costa troppo per un'artista locale. Ma cosa sarebbe successo se non se la fosse accaparrata il museo ligure ma un altro privato? La polemica imperversa e a Roma la deputata Giovanna Melandri fa sapere che proporrà un'interrogazione parlamentare, mentre Sgarbi, nuovo consulente del Ministero di Sandro Bondi, ha difeso l'acquisto a favore del Museo e poco importa se Brea non è Masaccio. La critica serpeggia anche nei corridoi della mostra dell'antiquariato in corso a Milano dove i colleghi di Guido Wannenes, titolare dell'omonima casa d'aste che si è occupato di proporre l'Ascensione per conto del proprietario, sono sicuri che il Brea non valga più della metà della cifra. Lo Stato doveva trattare. Nel frattempo Galletti informa che da Roma non hanno dubbi: «Il Comitato è il massimo organo consultivo e tecnico scientifico e dopo le contestazioni ha dichiarato che l'iter del procedimento è stato corretto sia nella forma che nel merito. Il prezzo è congruo». Marco Voena, dealer internazionale, sottolinea: «La Sovrintendenza ha compiuto un'operazione di valorizzazione del territorio per favorire il turismo, Brea è il più importante artista ligure del Rinascimento, Torino che è simile a Genova ha lavorato nella stessa direzione acquisendo opere per il museo di Palazzo Madama». L'Ascensione è la più importante acquisizione resa dallo Stato quest'anno, meritava un posto a Spinola? «I musei spesso sono dei contenitori non troppo frequentati, - conclude Galletti - l'acquisizione dovrebbe contribuire in linea con il progetto della Direzione Generale di valorizzazione del Patrimonio Culturale a incrementare la fruibilità».
LIGURIA - Brea, ultima "fermata" la Corte dei Conti
Il Ministero per i Beni Culturali ha acquistato la tavola "L'Ascensione" di Ludovico Brea per 1,2 milioni di euro. La polemica sulla cifra pagata è stata alta, con alcuni critici che ritengono che il prezzo sia troppo alto. Il Comitato Scientifico per il Patrimonio storico e artistico ha ritenuto la cifra congrua e non sempre chi vende accetta. L'opera è stata esposta alla Galleria Nazionale di Palazzo Spinola. Il direttore regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici, Maurizio Galletti, ha affermato che il procedimento è stato corretto e il prezzo è congruo.
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