Un manufatto di matrice barocca sorto su preesistenze gotiche e oramai rudere, incastrato nellincredibile paesaggio ischitano, sullisolotto omonimo che per secoli ha rappresentato un baluardo della difesa dal mare e che fornisce al visitatore una straordinaria immagine. A confrontarsi su un tema così delicato e affascinante per la cultura del progetto e del restauro sono stati 130 gruppi di architetti provenienti da tutta Europa e che ha visto vincitore un gruppo romano guidato dallarchitetto Giulio Forte, tra i cui consulenti noti esponenti del mondo del restauro come Giovanni Carbonara e delle strutture come Marco Musumeci. Al convegno, che si tiene oggi alle 17 nel Sala Dorica del Palazzo Reale di Napoli e che si concluderà con linaugurazione della mostra di tutti i lavori (catalogo Paparo Edizioni), intervengono Francesco Venezia, Antonello Monaco, Alessandro Castagnaro, Ugo Carughi e il sovrintendente Stefano Gizzi. Le proposte progettuali intercettano quasi tutte le tendenze più aggiornate del restauro architettonico e del paesaggio, riflettendo in diversi modi sul rapporto antico-moderno, natura-intervento antropico, conservazione delle stratificazioni. Uno sforzo progettuale e di pensiero che ha prodotto soluzioni alternative e un proficuo confronto di idee e che, nei fatti, è purtroppo assente nella quasi totalità della produzione edilizia, ad Ischia così come nella regione. Unassenza che contribuisce a rendere "abusivi" e senza nessi con la propria storia e il proprio futuro, gran parte delle costruzioni e dei paesaggi contemporanei dellisola e che nessun condono potrà legittimare mai.
ISCHIA, LA CATTEDRALE RECUPERATA
Un gruppo di 130 architetti europei si è riunito a Napoli per discutere del restauro di un manufatto barocco su un isolotto ischitano. Il progetto è stato vinto da un gruppo romano guidato da Giulio Forte, con consulenti come Giovanni Carbonara e Marco Musumeci. Il convegno ha visto l'intervento di esperti del settore, che hanno discusso sul rapporto tra antico e moderno, natura e intervento umano, e sulla conservazione delle stratificazioni. I progetti presentati hanno prodotto soluzioni alternative e un confronto di idee, ma la quasi totalità delle costruzioni e dei paesaggi contemporanei dell'isola sono considerate "abusivi" e senza nessi con la storia e il futuro dell'isola.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo