Lironia dellesperto dei musei francesi "Là avrebbero chiamato la gendarmerie" "Il capolavoro assoluto di un maestro, anche se minore, può raggiungere alte quotazioni. Ma un milione e duecentomila euro mi pare una cifra enorme" «Quella cifra mi sembra spropositata»: Fabrizio Lemme è l"avvocato dellarte". Già professore di "Legislazione internazionale e comparata dei Beni culturali" nelle principali università italiane e in quella francese di Lione, autore di diversi volumi su Diritto e Arte, è membro del Conseil artistique des musées nationaux di Francia, un organismo composto da una ventina di membri che decide gli acquisti dello Stato per tutte le gallerie nazionali del Paese. «Ho potuto vedere solo una riproduzione dellopera di Ludovico Brea, è certamente molto bella e a quanto posso giudicare mi pare in ottimo stato di conservazione, ma tutti questi elementi non giustificano la cifra pagata dallo Stato. Sicuramente 1.200.000 euro per un artista minore e "ritardatario" del Quattrocento italiano, anche per unopera di altissimo livello e ben documentata, è una valutazione eccessiva. E aggiunge: «Nel Conseil francese non facciamo altro - spiega - siamo in venti persone e il nostro compito è valutare e autorizzare gli acquisti di opere darte da parte dello Stato francese, direi quindi che ho il polso della situazione. Se avessi portato una richiesta del genere, al Conseil, mi avrebbero mandato a casa la "gendarmerie"! Ma questo accade in Francia, un Paese serio». Medaglia doro del Presidente della Repubblica per i Benemeriti della Cultura, Officier de la Légion dHonneur, Lemme è membro benemerito dellAccademia nazionale di San Luca, e titolare della rubrica "LAvvocato dellarte" sul mensile specializzato Il Giornale dellArte. Lavvocato spiega che in Italia ogni acquisto da parte del ministero dei Beni culturali viene valutato da un "comitato di settore" del Consiglio Nazionale dei beni culturali: «Sono persone di altissima professionalità - indica - che non solo hanno competenze scientifiche specifiche, ma hanno anche esperienza del mercato». Come si spiega, allora, che il quadro di Ludovico Brea sarebbe stato pagato più del dovuto? «Il prezzo di unopera darte del genere è sicuramente estremamente opinabile - indica Lemme - le opere darte valgono di per sé, un capolavoro assoluto di un maestro ancorché minore può raggiungere alte quotazioni. Confermo però la valutazione fatta dagli esperti, per unopera così 500.000 euro sarebbe stata una cifra congrua. Un milione e duecentomila euro per Ludovico Brea mi pare davvero una cifra enorme». (m.b.)
Fabrizio Lemme, membro dellorganismo che decide gli acquisti dello Stato non ha dubbi
L'artista e avvocato dell'arte Fabrizio Lemme ha espresso sorpresa e disaccordo con la cifra di 1.200.000 euro pagata dallo Stato francese per un quadro di Ludovico Brea, considerandola eccessiva. Lemme, membro del Conseil artistique des musées nationaux di Francia, afferma che il prezzo di un'opera d'arte del genere è opinabile, ma conferma che 500.000 euro sarebbe stata una cifra congrua. Lemme spiega che in Italia ogni acquisto da parte del ministero dei Beni culturali viene valutato da un comitato di settore del Consiglio Nazionale dei beni culturali, che include persone di altissima professionalità e esperienza del mercato.
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