Le proteste Roma I sindacati dicono che è andata male. Il sottosegretario Francesco Giro decreta: «È stato scoraggiante». Al ministero parlano di un clima sereno. Nemmeno su questo cè accordo. Risultato: i sindacati dei quasi seimila lavoratori delle fondazioni liriche dopo tre ore di incontro col ministro Bondi sul decreto di riforma delle fondazioni liriche, confermano che la protesta non si ferma. «Questo decreto è una cosa da pasticcioni attacca Emilio Miceli segretario generale Slc-Cgil Chiediamo di modificarne limpianto: come si fa a ragionare su un decreto dove è previsto che il ministro sostituisca i datori di lavoro nelle contrattazioni: torniamo allo statalismo, roba che nemmeno Putin se lo sogna». E per il 17 conferma la manifestazione allOpera di Roma con politici, sovrintendenti, lavoratori.... Sul tavolo non ci sono solo i temi del lavoro ma anche quelli delle autonomie. Oggi lAccademia di S. Cecilia a Roma annuncia la sua stagione reclamando lautonomia gestionale dai vincoli economici del decreto: «un riconoscimento legato alla nostra storia, alle attività specifiche e agli oltre 600 concerti annui che facciamo», dice il sovrintendente Bruno Cagli. A difesa della cultura lorchestra di S. Cecilia domenica suonerà la Nona di Beethoven diretta da Antonio Pappano. Alla Scala oggi tre assemblee, ma la minaccia più pesante è lo sciopero sui concerti di Claudio Abbado in giugno. Cancellata a Trieste la Madama Butterfly di stasera. (a.b.)