Il bilancio dell'attività di studenti e volontari nel sito della Fenice Senigallia Oltre sessanta archeologi in erba hanno concluso ieri il progetto "I colori sotto la polvere", scavando nel sito de "La Fenice". Un'iniziativa arrivata alla sua quarta edizione che ha coinvolto anche l'area archeologica di Castelleone di Suasa. "Confermo la volontà dell'amministrazione comunale nel proseguire con questo progetto ha ricordato Stefano Schiavoni, assessore alla Pubblica istruzione e Cultura, nel fare gli onori di casa , mantenendo centrale l'attività didattica perché vogliamo usare questo spazio anche con le scuole oltre a farlo visitare, lasciandolo a disposizione dei nostri ospiti". Hanno collaborato la Soprintendenza Archeologica delle Marche, il Dipartimento di Archeologia dell'Università degli Studi di Bologna, il Comune di Senigallia, il Comune di Castelleone di Suasa ed il Consorzio "Città Romana di Suasa". Gli alunni coinvolti sono della classe III BT del liceo scientifico "Medi" condotta dal professore Marcello Mengucci, insieme agli studenti della II G del corso Beni Culturali del liceo scientifico "Roiti" di Ferrara. Durante la full immersion di scavi, i ragazzi si sono occupati della ricognizione dello stato conservativo di strade, delle mura, dei pavimenti e della documentazione fotografica e descrittiva oltre alla manutenzione del sito. E' stata un'operazione complessa - ha ricordato il professore Giuseppe Lepore del Dipartimento archeologico dell'ateneo bolognese e rappresenta il risultato di un grande lavoro di equipe. E' un progetto di alta didattica che si occupa anche di pulire il sito, occupandosi della sua manutenzione. Un aspetto ha ribadito non di poco conto. Il progetto si è distinto inoltre per la sinergia tra gli enti, per la didattica e per il divertimento, per cui spero si vada avanti ancora negli anni prossimi per esportare questo format ora consolidato. All'iniziativa ha collaborato anche il mondo del volontariato con i Gruppi Archeologici d'Italia, del Gruppo Archeologico Ferrarese e del Centro Servizi per il volontariato di Ferrara Agire Sociale, insieme all'associazione Italia Nostra. Per gli studenti, carichi di entusiasmo, è stata una grande esperienza. L'obiettivo era di avvicinare i giovani ai problemi della conservazione e della manutenzione del patrimonio archeologico, per la diffusione di una cultura della tutela. Oltre a fornire alle scuole progetti di formazione innovativi, inseriti nella normale attività didattica con la possibilità di condurre un'esperienza pratica e concreta, dallo studio teorico alla manutenzione del sito archeologico.