GLI STRANIERI ALLA MOSTRA Annalisa Toniolo risponde alle critiche dell'esponente leghista «I bassanesi 'autoctoni' hanno già avuto giornate dedicate a loro» Il consigliere comunale e regionale della Lega Nord Nicola Finco ha criticato l'iniziativa dell'amministrazione comunale di promuovere una visita guidata gratuita per gli stranieri, residenti in città, alla mostra su Jacopo da Ponte. L'opportunità è stata fissata per il 18 maggio e s'inserisce nella "Giornata internazionale dei musei" quest'anno ispirata al tema "Musei e armonia sociale". «Perchè riservare questa possibilità solo agli stranieri? - ha tuonato Finco - noi bassanesi 'autoctoni', quel giorno dovremo munirci di audioguida, pagando 4 euro. Chiedo di estendere la facilitazione anche ai non stranieri». La risposta dell'assessore alla Pubblica istruzione Annalisa Toniolo non si è fatta attendere. «Le parole del consigliere regionale Nicola Finco sono quanto meno sorprendenti - inizia l'esponente di giunta - poichè egli è anche consigliere comunale ero convinta seguisse con maggiore attenzione le iniziative che riguardano il Museo civico. Le visite guidate gratuite per i bassanesi e per tutte le persone che hanno desiderato aderire sono già state effettuate in occasione della 'Settimana della cultura', tra il 18 e il 25 aprile. Ricordo inoltre che il giorno prima dell'apertura ufficiale della mostra, venerdì 5 aprile, tutti i bassanesi sono potuti entrare gratuitamente al Civico in una giornata appositamente riservata a loro». «La Giornata internazionale dei musei, indetta da Icom - rimarca Annalisa Toniolo - ha come tema 'Musei e armonia sociale' e proprio per abbracciare questo spirito abbiamo pensato di riservare delle opportunità speciali ad alcune categorie particolari della popolazione: gli immigrati, le neo-mamme e - ma per questo stiamo attendendo conferma dall'associazione Lis (Lingua dei segni) - anche per le persone sordomute. La nostra volontà, in sintonia con l'indicazione che viene da Icom, è quella di fare conoscere agli immigrati questo nostro artista, che ritraeva il territorio che ora li accoglie, mentre per le neo-mamme abbiamo pensato di consentire loro di ammirare le opere con il loro bambino senza timore di disturbare gli altri e per questo perdere un'importante occasione di crescita culturale».