MASSAFRA - Gli scavi archeologici di Massafra navigano nell'oblio. La denuncia, ancora una volta, giunge attraverso internet, sul social network Facebook. Alcuni giovani locali, tra cui il fondatore Cosimo Maraglino, hanno creato un gruppo di discussione (conta oltre 1000 membri) denominato "Massafra cambiasicuro??", dedicato alle problematiche esistenti in città. Nel gennaio 2005, nell'area del centro storico che si sviluppa davanti alla Barocca chiesa di Sant'Agostino in prossimità della via Appia, durante i lavori di scavo, per la realizzazione di un fabbricato, è venuta alla luce una Necropoli di età magno-greca, con rinvenimento di ossa umane. I lavori di scavo iniziati dalla sovrintendenza hanno portato alla luce nuove tombe che, secondo le affermazioni degli stessi tecnici, potrebbero risalire all'era ellenistica. Gli interventi della Sovrintendenza sono partiti con insufficienti finanziamenti messi a disposizione dal Comune di Massafra e all'esaurimento di quelle somme il cantiere è stato chiuso. Sono trascorsi oltre cinque anni senza che abbia fornito alcun riscontro al riguardo, dimostrando, in questo modo, scarsissimo interesse alla salvaguardia, alla tutela ed al recupero di questo patrimonio archeologico. Risulta che gli scavi, iniziati dai tecnici della Sovrintendenza, sono completamente abbandonati e stanno subendo le infiltrazioni delle abbondanti piogge che si sono abbattute sul territorio, che stanno compromettendo lo stato di conservazione dei beni archeologici già portati alla luce e degli eventuali ancora da scoprire.