Progetto pronto in due anni, o si perderanno i finanziamenti FOLLONICA. «A tutti i bambini del mondo, abitanti del futuro, nei confronti dei quali tutti noi abbiamo il dovere di consegnare un territorio che conservi nel tempo lo stesso sistema di risorse a noi oggi disponibili». Impegnative parole stampate, maggio 2009, nella prima pagina del libro-progetto "Un sogno per la città - Il Parco Centrale", a cura di Claudio Saragosa, Domenico Melone, Lucia Vella, Stefano Mugnaini, Fabio Ticci, Elisabetta Tronconi, Silvia Paladini, Mario Matteucci, Fernando Santoni, Antonio Presta, per le edizioni Leopoldo II. A questo libro-progetto e ai suoi contenuti hanno fatto più volte riferimento, rimarcandone la continuità, gli attuali amministratori di Follonica nel «consegnare alla pubblica opinione» le novità e i passaggi essenziali affinché il sogno diventi realtà nel giro di due anni: alla fine cioè del 2013. Eleonora Baldi, Domenico Melone, Gemma Mauri, Luigi Madeo, Antonio Cetraro, Barbara Pinzuti, Francesca Stella e Donatella Rapezzi, tutti si sono detti impegnati nella realizzazione di questo sogno che riconsegnerà alla città oltre 50 ettari di territorio pubblico. Il Parco Centrale, «pensato e ideato in prima istanza dai follonichesi - dice il sindaco Baldi -, al quale ha lavorato inzialmente l'architetto Cervellati e che sarà concluso dall'architetto portoghese Congalo Byrne». «Ettari di territorio - sottolineano gli amministratori - compresi tra l'area Ilva, il vecchio ippodromo, gli impianti sportivi sino all'acqua park». All'interno del vecchio ippodromo nascerà la grande Arena all'aperto da 2700 posti a sedere e sdraiati. E poi il nuovo mercato settimanale con 270 stalli al riparo degli alberi, i parcheggi a raso alberati su via Massetana, una volta abbattuto il muro, con 250 posti auto; oltre 1200 alberi a dimora, la valorizzazione del territorio, delle acque, percorsi verdi lungo la Gora delle Ferriere e gli argini ad essa collegati. Il Comune accelera i tempi perché «il progetto dovrà andare in realizzazione entro la fine del 2013 pena la decadenza dei finanziamenti europei Piuss che per il Parco centrale ammontano a circa 9 milioni di euro dei 25 complessivi che saranno spesi per il Museo del ferro, la Fonderia 1 e la Fonderia 2 (la Leopolda), l'ampliamento del verde dei piazzali Ilva». Da oggi all'autunno prossimo tutti i passagi burocratici saranno snelliti al massimo: incontri con enti e associazioni, presentazione dei piani alla popolazione, consigli comunali per le approvazioni. Tutto per avere il beneplacito definitivo della Regione Toscana, dopodiché il progetto diventerà esecutivo. M.M.
TOSCANA - GROSSETO. Parco Centrale: entro il 2013 il sogno deve diventare realtà
Il Comune di Follonica ha un progetto per il Parco Centrale che prevede la realizzazione di oltre 50 ettari di territorio pubblico entro il 2013. Il progetto, che ha avuto iniziale ideazione da parte dei cittadini, prevede la creazione di un grande spazio verde, la costruzione di un mercato settimanale, parcheggi a raso alberati e la valorizzazione del territorio. Il Comune ha accelerato i tempi per evitare la decadenza dei finanziamenti europei, che ammontano a circa 9 milioni di euro. Per ottenere il beneplacito della Regione Toscana, il Comune intende presentare i piani alla popolazione e ottenere le approvazioni dei consigli comunali.
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