11-AGO-2004 I prezzi del biglietto? In generale «salati» e talvolta sorprendenti. Per il Colosseo e per il museo delle Paste Alimentari Tanti prezzi differenti da pagare all'entrata degli spazi culturali della città eterna. II più caro è quello di piazza Scanderberg Tra i più economici l'accesso agli scavi di Ostia Antica, al Napoleonico, all'Etrusco di Ville Giulia e una visita a Palazzo Venezia NELLA città dei cento musei tanti prezzi differenti da pagare all'entrata. E così si scopre che l'ingresso al museo delle Paste Alimentari costa due volte l'ingresso a Ostia Antica o a Palazzo Venezia. Tra spazi comunali, aree archeolo-giche ed esposizioni private è quasi impossibile calmierare il prezzo del ticket per ammirare sculture, reperti e opere d'arte. Tra i più costosi del grande circuito c'è proprio il visitatissimo Colosseo, primo monumento di Roma, che fa sognare turisti italiani e stranieri al prezzo di 10 euro. Ma 10 euro, quasi come il costo di un buon primo in un ristorante, costa proprio il Museo delle Paste Alimentari, lo spazio di piazza Scanderberg che racconta la storia del principale alimento italiano e le sue tecniche di produzione: il costo del biglietto sarebbe determinato dall'audioguida, fornita «di serie». Tutt'altro che un optional è invece il costo della prenotazione obbligatoria nella splendida Galleria Borghese: 2 euro solo per fissare la visita tra le stanze arredate con le statue di Bernini e Canova e 6,50 euro per il biglietto. Otto euro ci vogliono invece per visitare la Galleria Do-ria Pamphilij e 7,80 per i Musei Capitolini, che lo scorso anno hanno attirato 400 mila visitatori: praticamente la metà di tutti i visitatori dei musei comunali. Al secondo museo per numero d'ingressi, il Museo della civiltà romana, si pagano 6,20 euro, e tutto sommato si tratta di un prezzo in linea con quelli di mostre e retrospettive di passaggio in città. Ma anche con i musei dello Stato, quale ad esempio, la Galleria Nazionale d'Arte Modern (6,50 euro). Di più costa invece Explora-Museo dei bambini di via Flaminia: 7 euro per una visita-spettacolo di un'ora e 45 minuti. Un prezzo che supera persino il Museo delle Cere (5 euro), il Museo Ebraico (6 euro), qualsiasi catacomba (5 euro) e lo spazio comunale dedicato all'arte contemporanea, il Macro (5,20). Terme di Diocleziano e Galleria Spada (quella della celebre prospettiva del Borromini) sono entrambe sui 5 euro. Tra i biglietti meno costosi ci sono quelli per accedere agli scavi di Ostia Antica, 4 euro, ma anche Palazzo Venezia, il Museo di Arte Orientale e persino il museo Etrusco di Valle Giulia. Tra i più economici in assoluto la Casa di Goethe e il Napoleonico (nessuno dei due sopra i 3 euro), ma anche la Tomba di Cecilia Metella sull'Appia Antica o il Museo degli strumenti musicali di piazza Santa Croce in Gerusalemme (2 euro). Non vanno dimenticati poi gli spazi archeologici gratuiti, primo tra tutti il Foro Romano, liberamente accessibile (ma ci vogliono 8 euro aggiuntivi per visitare il Palatino). L'esempio più recente è stato citato ieri dall'assessore alle Politiche Culturali, Gianni Borgna: la mostra dedicata ad Alberto Sordi al Vittoriano, solo in occasione del concerto di Simon e Garfunkel, è stata visitata da 7 mila persone.