Dai volontari del bello alle lezioni di legalità nelle scuole. "Tutti devono fare la loro parte" La città e il degrado Il piano finanziato con i 160mila euro lasciati in eredità dalla giunta Delbono Nuovo atto della campagna antigraffiti, stavolta Anna Maria Cancellieri spinge sullacceleratore. Concluso un terzo degli interventi lungo il percorso del Museo della Città, il commissario passa alla fase due delloperazione città-pulita e annuncia il reclutamento di truppe di "volontari del bello" per vincere la battaglia civica contro i writer molesti. Non solo. Si impegna a ripulire tutti gli edifici del Comune entro lestate e le scuole prima del nuovo anno scolastico. Richiama «gli altri enti e le altre categorie a fare la loro parte» e prepara con lufficio scolastico provinciale corsi di «educazione alla legalità» per i più piccoli, per insegnare loro la differenza tra graffiti "buoni" e "cattivi". Tutto a costo (quasi) zero per le casse comunali, assicura lei. I fondi a disposizione sono sempre gli stessi: 160mila euro messi a bilancio dalla giunta Delbono. «Il Comune si è già svenato per i graffiti. E ci sono anche temi più importanti e urgenti da affrontare» dice la Cancellieri. I nuovi interventi saranno finanziati con quel che resta dei fondi stanziati per il primo bando per la sistemazione dei palazzi del Comune, su cui cè stato un ribasso dasta. E in più verranno messi a bilancio 20mila euro per fornire i "materiali" - dalle vernici ai raschietti - che serviranno ai volontari per ripulire i muri. «Il bando uscirà subito. E già pronto, basta pubblicarlo» spiega il commissario affiancato dal capo di gabinetto Berardino Cocchianella. Sarà rivolto sia ai singoli che alle associazioni. Così, mentre nel Quadrilatero prosegue la pulizia a colpi di pennello di commercianti e tecnici specializzati, la giunta del commissario fa un passo in avanti rispetto alleredità ricevuta da Delbono. Ieri mattina la Cancellieri ha riunito a Palazzo DAccursio le venti associazioni che a ottobre 2009 firmarono il "patto" anti-writer con la vecchia amministrazione. Un summit di due ore da cui esce la road map anti-degrado. Sul fronte Comune, oltre al bando, verrà aperto anche un "ufficio anti-graffiti", guidato dallex comandante Romano Mignani, oggi a capo dellarea Vivibilità urbana, che «coordineerà il lavoro dei volontari, assegnandoli di volta in volta alla pulizia o al controllo». E che indirizzerà i writer "buoni" ad alcune aree (come la Lunetta Gamberini o via del Chiù) in cui verranno ricavati spazi per i graffiti artistici. Coinvolte anche le scuole, che apriranno laboratori di educazione civica tenuti da artisti della bomboletta, e che, secondo una proposta della presidente di Cna Loretta Ghelfi, promuoveranno borse di studio estive per cantieri scuola di pulizia dei muri, con assicurazione del Comune. E se il presidente di Acer Enrico Rizzo stanzia 50mila euro destinati a rimettere a nuovo la periferia, Ascom parte il 15 maggio con la pulizia di muri e serrande in piazza Aldrovandi e propone che ogni associazione adotti una porzione di territorio. E la guerra ai graffiti rischia di allargarsi, per diventare anche lotta alle affissioni abusive, soprattutto in zona universitaria, con lausilio del comitato Piazza Verdi di Otello Ciavatti. «Stiamo lavorando anche a questo - ammette il commissario - ma non si può fare tutto in una volta».