Leggiamo con una certa apprensione il dibattito che occupa ormai quotidianamente le pagine dei giornali circa l"invasione" delle campagne pugliesi da parte di impianti fotovoltaici. A rischio sono le nostre coltivazioni, la fertilità dei nostri terreni, nonché la sopravvivenza della fauna avicola. Tutelare turismo e agricoltura locali: questa la priorità di chi, giustamente, si preoccupa dellimpatto ambientale e paesaggistico che i grandi "insediamenti" di pannelli fotovoltaici possono avere. Noi, professionisti di "Geatecno" sono stati i primi ad installare cinque impianti nella città di Bari nel lontano 2005 e oggi la nostra società è tra le poche a considerare come "cliente di riferimento" il mondo dellautoconsumo (privati e aziende), progettando e realizzando impianti realmente "sostenibili", in quanto integrati nelle attività produttive e nelle abitazioni. Abbiamo deciso di scrivervi perché temiamo che sinneschi un clima da "caccia alle streghe", che non giova agli attori del settore che sviluppano con serietà e passione un made in Puglia di qualità. Il mercato delle rinnovabili è senza dubbio uno dei pochi settori delleconomia in fermento, incentivato dalla necessità dei Paesi occidentali di ridurre le emissioni di CO2, urgenza, questa, che ha spinto gli Stati europei a far diminuire il prezzo dei moduli in modo da rendere ammortizzabili i costi di produzione di un impianto fotovoltaico semplicemente con il risparmio in bolletta. Assistiamo alquanto perplessi allopera di implementazione di grandi impianti "a terra", i quali rappresentano un ottimo investimento finanziario grazie alla "bontà" economica dellattuale sistema incentivante, ma che spesso non sono duraturi nel tempo e non portano ricchezza al territorio. Come più volte avete ricordato negli scorsi giorni, numerose multinazionali hanno visto la Puglia come "lEldorado delle rinnovabili" grazie alla "fluidità" delliter delle autorizzazioni (aspetto assolutamente da difendere); in questa fase di espansione del settore, privati ed aziende devono prestare massima attenzione alla professionalità degli operatori cui si rivolgono, scegliendo chi fa "consulenza" piuttosto che chi punta semplicemente a vendere un prodotto. Non facciamo passi indietro, non sprechiamo opportunità: la Puglia deve restare leader nazionale nella produzione di energia pulita e, al contempo, combattere le speculazioni per tutelare il suo meraviglioso paesaggio. La soluzione non serve cercarla lontano, forse basta guardare con un po di attenzione in più proprio dentro casa nostra. imprenditore
PUGLIA - sull'energia solare niente passi indietro
Un imprenditore di Geatecno, una società che installa impianti fotovoltaici, si preoccupa per l'impatto ambientale e paesaggistico di questi impianti nella Puglia. La società ha installato cinque impianti a Bari nel 2005 e considera di essere tra le poche a sviluppare impianti "sostenibili". L'imprenditore teme che il mercato delle rinnovabili sia soggetto a un clima di "caccia alle streghe" e che le multinazionali stiano cercando di sfruttare la Puglia per le sue opportunità di guadagno.
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