Ancora irrisolto il nodo della gestione. Municipalità all'attacco: è uno scandalo Preghiere e lumini, in cambio di sogni premonitori. E una tradizione spezzata, quella della venerazione delle «capuzzelle», il culto delle ossa secolari custodiite nell'antico cimitero delle Fontanelle. Da anni, salvo poche eccezioni, non è possibile visitare le «anime pezzentelle» esibite nelle cave di tufo tra ammassi di teschi e ossa, tanto amati dal credo popolare. La preziosa necropoli, in bilico tra sacro e profano nel cuore della Sanità, rischia di essere dimenticata. A minacciarne la sopravvivenza e la memoria è «la situazione scandalosa della sua gestione, immobilizzata da anni». Grida allo scandalo, Alfonso Principe, presidente della municipalità Stella San Carlo all'Arena, che denuncia l'abbandono istituzionale in cui versa un sito storico e archeologico unico al mondo. «Da 5 anni il cimitero delle Fontanelle è sempre chiuso, tranne qualche apertura a singhiozzo - tuona Principe - quando invece potrebbe costituire il principale attrattore turistico del percorso storico, artistico e culturale che si snoda da via Vergini e rappresenta un enorme potenziale di sviluppo per tutto il quartiere». Al Comune impazzano le telefonate di turisti alla ricerca di informazioni sull'apertura delle Fontanelle ma l'unica possibilità, sono i pochi giorni concessi durante il «Maggio dei Monumenti», ridotti di anno in anno, tanto che, per questa edizione, il cimitero sarà aperto solo un weekend. L'ossario delle fontanelle, famoso anche per le tante leggende che ne hanno rafforzato la popolarità, fu al centro di un progetto deliberato nel 2002, dal sindaco commissario straordinario al sottosuolo, Rosa Russo lervolino e dall'assessore alla Protezione Civile, Ferdinando di Mezza. Per mettere in sicurezza le cavità tufacee, danneggiate da crepe, fu fatta un'azione di consolidamento, conclusa nel 2006, così da restituire il tesoro alla città, garantendone la conservazione. «Da allora non si è mai dèciso come gestire il cimitero, impedendo alla cittadinanza e ai turisti di viverlo, seppure nel pieno rispetto del suo carattere religioso e del suo valore come bene monumentale- incalza Principe- per questo chiediamo al sindaco di aprirlo definitivamente e ci offriamo, come municipalità, di gestirlo anche autofinanziandoci col pagamento di biglietti». Una volontà espressa dal coro unanime della municipalità che, in merito alla questione, ha trovato d'accordo tutti i consiglieri, paventando la possibilità di gestioni miste, a metà tra pubblico e privato, per la cura del cimitero così da non gravare sulle casse comunali e permettere la partecipazione delle associazioni del territorio. «Già lo scorso anno, in occasione del Maggio dei monumenti, le cooperative della Sanità hanno dimostrato di essere in grado di gestire il Cimitero delle Fontanelle creando un impressionante flusso turistico- spiega Ivo Poggiani, consigliere della municipalltà che ha avviato una raccolta firme da spedire al Comune-per questo vogliamo riappropriarci di un patrimonio che è strettamente legato al nostro territorio ma invece, viene mortificato e dimenticato da un decentramento amministrativo fittizio». Il cimitero potrebbe essere aperto alle scolaresche, ribadisce Poggiani, o ancora potrebbe essere occasione di sviluppo imprenditoriale, come sostiene Principe, ma di sicuro tornerebbe a colorare di folklore l'anima del quartiere.
NAPOLI - Cimitero delle Fontanelle, boom di richieste per un tesoro negato
La municipalità Stella San Carlo all'Arena denuncia lo scandalo della gestione del cimitero delle Fontanelle, un sito storico e archeologico unico al mondo. Il cimitero è stato chiuso da 5 anni, tranne per alcuni giorni durante il Maggio dei Monumenti. La municipalità chiede di aprire il cimitero definitivamente e di gestirlo autofinanziandosi con il pagamento di biglietti. La municipalità ha trovato d'accordo tutti i consiglieri, che paventano la possibilità di gestioni miste tra pubblico e privato. Le cooperative della Sanità hanno già dimostrato di essere in grado di gestire il cimitero, creando un flusso turistico impressionante.
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