Se lo chiede il sovrintendente ai Beni Archeologici La Regina Si attende ancora l'erogazione di altri sette milioni di euro "Poco più di venti anni fa un ministro della repubblica titolare dei beni culturali, di cui per sua fortuna oggi nessuno ricorda più il nome, ebbe un momento di notorietà mondiale perché durante una conferenza tenuta alla stampa estera aveva sostenuto seriamente che il patrimonio archeologico di Roma veniva sopravvalutato rispetto alla sua reale importanza. Le parole, riportate dai giornali di ogni continente, suscitarono ilarità e al tempo stesso qualche disdoro per il nostro paese. La medesima posizione viene ora incredibilmente assunta dal soprintendente Di Paola, responsabile della tutela dei monumenti medievali e moderni della città di Roma, il quale ha suscitato scalpore all'estero per il suo proposito di nascondere la facciata del Pantheon dietro un telone pubblicitario". E' quanto scrive il sovrintendente ai Beni archeologici, Adriano La Regina. "Con sconcertante candore ha affermato, durante un'intervista di alcuni giorni fa - continua La Regina - che le antichità di Roma sarebbero indebitamente privilegiate rispetto al restante patrimonio storico-artistico della città 'come se il direttore di un ospedale indirizzasse i soldi solamente nei funerali'. Inoltre, con dubbio senso dell'ironia, egli sembra prendere sul serio gli argomenti paradossalmente sostenuti con arguta finezza da Eugenio La Rocca in un suo intervento intitolato 'Distruzione del Vittoriano'. Ora tutto questo non meriterebbe neanche di essere notato se a tali amenità non si aggiungesse la denigrazione nei confronti delle attività archeologiche - scrive La Regina - 'Dovremmo iniziare a chiederci dove siano stati spesi i 40 miliardi finanziati dalla Banca di Roma (per il Colosseo). Ma non basta, perché l'archeologia medievale è stata messa in un angolo'. 1 fondi per il Colosseo sono stati spesi solo in parte, perché si attende l'erogazione di 7 milioni di euro (14 miliardi di lire) da parte della Banca di Roma. Sui lavori eseguiti si potrà dare ampia informazione nei prossimi giorni - scrive ancora La Regina - Quanto al Medio Evo, che sarebbe stato trascurato per 'la scelta di evitare scientemente e metodicamente le ricerche paleocristiane (sic!)', vi è nuovo settore del Museo Nazionale Romano, con sede nella Crypta Balbi, dedicato all'archeologia medievale a Roma, una disciplina praticamente fondata sulle ricerche degli ultimi venti anni, illustrate da ampia bibliografia scientifica, con scavi sul Palatino, nel Colosseo, nella porticus Liviae al Colle Oppio, nel Foro romano, nei Fori imperiali, nella Crypta Balbi, nell'ospedale'militare del Celio, nel conservatorio di S. Pasquale a Trastevere, nel porto fluviale al Testaccio, nelle chiese di S. Marco, S. Susanna, S. Clemente, S. Stefano Rotondo, S. Sisto Vecchio, S. Agnese sulla via Nomentana, e nel comprensorio di S. Croce in Gerusalemme".
Dove sono finiti i soldi per il Colosseo?
Il sovrintendente ai Beni Archeologici La Regina ha scritto un articolo in cui critica il soprintendente Di Paola per aver affermato che il patrimonio archeologico di Roma è sopravvalutato. La Regina sostiene che le antichità di Roma sono indebitamente privilegiate rispetto al restante patrimonio storico-artistico della città. Inoltre, critica Di Paola per aver suggerito di nascondere la facciata del Pantheon dietro un telone pubblicitario. La Regina sostiene che le attività archeologiche medievale sono state messe in un angolo e che i fondi per il Colosseo sono stati spesi solo in parte.
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