L'esperto: il problema non riguarda il costo, bensì le modalità VOLTERRA. «Il biglietto unico per i musei cittadini, soprattutto in inverno è una vera truffa». Continua la sua analisi tagliente Umberto Viti e con sincerità e acume non risparmia nessuno. «I turisti spendono 9 euro per visitare i luoghi d'arte volterrani ma il loro percorso dipende dall'orario di acquisto del ticket. Nella maggior parte dei casi, arrivano in città verso le 11 e i musei chiudono alle 13.30. Come possono, in così poco tempo, vedere e godersi tutte le bellezze in mostra?». Da anni Volterra, città di arte, cultura e turismo chiede una cosa tanto semplice quanto evidentemente difficile a realizzarsi e cioè quella di far sì che il grande bacino di turisti si spalmi sull'intera città. Dando la possibilità, proprio attraverso il biglietto unico, di apprezzare le meraviglie esposte in altre strutture meno famose. Ma Viti spinge a riflettere cambiando prospettiva. Per l'esperto l'organizzazione e la gestione del sistema museale vanno a braccetto con l'incremento del turismo. «Chi viene a Volterra potrebbe anche decidere di tornare. Se il visitatore si sente obbligato a scoprire tutto e subito, con molta probabilità non farà più tappa qui». Il problema allora non riguarda il costo del biglietto. «9 euro - dice Viti - è un prezzo equo. Solamente il museo etrusco vale da solo la somma. La questione da risolvere sta nel trovare il modo di incentivare la gente, di incuriosirla».