PRATO. E mentre il Pro.ge.a.s "partorisce" esperti nella progettazione e gestione dell'arte e dello spettacolo, le risorse delle istituzioni - destinate agli enti culturali- diminuiscono e viene da chiedersi dove troveranno occupazione tutti questi neo-laureati. Qualcuno andrà all'estero, altri cercheranno uno stage non retribuito in qualche teatro o museo, altri ancora continueranno a studiare, iscrivendo alla laurea specialistica Prosmart. «Oggi ho raggiunto un traguardo- commenta Pamela Mannino- mi sono laureata con una tesi sui videoclip musicali, ma non nascondo di essere preoccupata per il futuro. Il mio sogno sarebbe quello di lavorare nell'organizzazione di un festival, ma probabilmente cercherò uno stage per farmi un po' d'esperienza». «Sto pensando di iscrivermi al Prosmart- aggiunge Elisabetta Cherubini- sperando di trovare lavoro con un titolo in più. Per noi operatori del settore cultura è dura trovare un impiego anche temporaneo e questa crisi e i continui tagli del Governo alla Cultura certo non ci agevolano. Altrimenti proverò a creare un'impresa culturale, ma anche lì, per partire ci vogliono liquidi. Acquisite le competenze insomma, siamo a metà dell'opera».