Lettera-esposto alla Soprintendenza. La ditta Aretusa: «Abbiamo già riparato la struttura» LIVORNO. Il muro di cinta che separa il Cimitero Inglese dall'ex cinema Odeon è stato seriamente danneggiato dai lavoro in corso per la realizzazione del parcheggio. È questa l'accusa contenuta in una segnalazione-esposto che è stata inviata di recente alla Soprintendenza. Un'accusa che sembra trovare conferma nei fatti: nel muro è ben visibile una grossa crepa. È vero, è stata rattoppata per evitare il peggio. Ma la crepa è ancora lì, sullo storico muro che separa il cimitero monumentale dal cantiere di lavoro. Gli scavi necessari per realizzare il nuovo mega-parcheggio targato Spil hanno portato a un clamoroso indebolimento dell'antica struttura che delimita il cimitero, provocando un crollo nella parte inferiore, dove si trovano numerose tombe. A confermare la gravità di quanto accaduto è il capocantiere della ditta Aretusa, Enzo Vasile, che sta costruendo l'opera. «Il danno - spiega - è stato provocato dai lavori di scavo portati avanti alcuni mesi fa dalle ditte precedenti». Ma Vasile getta anche acqua sul fuoco, garantendo che non ci sono situazioni di pericolo. «La scorsa settimana - dice - i nostri operai sono intervenuti per consolidare il muro e sistemare le fessure che nel frattempo si erano aperte. Stiamo aspettando la consegna di una particolare sabbia con cui ricoprire il tutto in modo restituire alla costruzione il carattere di antichità che le appartiene. In ogni modo, posso assicurare che non si verificheranno altre situazioni di questo tipo: tutta l'area è stata messa in sicurezza con cordoli e strutture che reggerebbero anche un grattacielo». Sta di fatto che intorno all'ennesima "cicatrice" di questo cimitero tanto affascinante quanto dimenticato si stanno formando nuove crepe. Un rischio da non sottovalutare visto che alcune delle lapidi più antiche si trovano proprio a ridosso del muro, nascoste dall'erba e da piccoli cumuli di detriti caduti strada facendo. «Sarebbe stato il caso di fermare i lavori - si legge nell'esposto che è stato rivolto alla Soprintendenza - visto che non è stato previsto alcun tipo di protezione per quella parte di cimitero. Le attività sarebbero dovute riprendere solo dopo un'analisi più approfondita». Invece i lavori vanno avanti, anche se a questo punto non è da escludere un intervento della Soprintendenza: fatto sta che tra ritardi, contestazioni da parte dei residenti dei palazzi civili, danneggiamenti, non sembra esserci proprio pace per il futuro parcheggio ex Odeon. SEGNALAZIONE - «È opportuno interrompere l'intervento» LIVORNO. La segnalazione che è stata inviata da uno o più cittadini alla Soprintendenza per i beni artistici e architettonici è anche corredata da numerose fotografie che testimoniano quanto si è venuto a verificarsi nelle scorse settimane: la crepa nel muro che separa il cantiere di lavoro dal cimitero monumentale, con i danni che sarebbero stati riportati anche dalle tombe che si trovavano più vicine. Nel documento si descrive anche il tipo di intervento compiuto per mettere un riparo a questa situazione. «La ditta che lavora all'ex Odeon - si legge - ha mandato un suo operaio a creare delle cavità nel muro interno con un martello pneumatico per poi inserirvi ei tondini di ferro (non acciaio) che ha subito murato. Quantomeno un lavoro troppo rapido e superficiale, sicuramente non reso noto ad altri, e forse di poca efficacia». Di qui la richiesta di un intervento della Soprintendenza: «Sarebbe stato il caso di fermare i lavori, visto che non è stato previsto alcun tipo di protezione per quella parte di cimitero». Protezioni che comunque possono essere prese anche ora (seppur in ritardo), visto che i lavori all'ex Odeon andranno avanti per ancora un anno.
TOSCANA - LIVORNO. Danni al Cimitero Inglese. Una crepa nel muro provocata dai lavori all'ex Odeon
La ditta Aretusa sta costruendo il parcheggio ex Odeon a Livorno. Durante i lavori, il muro di cinta che separa il Cimitero Inglese dall'ex cinema Odeon è stato danneggiato. La ditta ha già riparato il muro, ma la crepa rimane visibile. La Soprintendenza è stata segnalata e ha ricevuto fotografie che documentano il danno. La ditta ha garantito che non ci sono situazioni di pericolo, ma la Soprintendenza ha richiesto un intervento per fermare i lavori e proteggere il cimitero. I lavori continueranno per altri undici mesi. La Soprintendenza potrebbe intervenire per prevenire ulteriori danni.
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