Neoborbonici allassalto di Fenestrelle "In quel forte ventimila soldati morti" Nasce un comitato contro le celebrazioni dei 150 anni dellUnità dItalia. A promuoverlo, nelle ore in cui il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sarà a Genova Quarto per rendere omaggio al secolo e mezzo della spedizione dei MIlle, sono il movimento di «Insorgenza civile» e il Comitato delle Due Sicilie. Per loro, in sostanza, «lUnità non ha unito il popolo, ma ha mantenuto e acuito le differenze fra Nord e Sud». Debutterà proprio a Torino. Venerdì 7 maggio, intanto, al forte di Fenestrelle, dove saranno ricordati gli oltre 20 mila militari borbonici e papalini lì imprigionati a partire dal 1861, e in gran parte morti per la fame, gli stenti, le malattie. Molti erano giovani, la loro colpa quella di non avere tradito il giuramento fatto al re borbonico e al Papa. Sabato 8, poi, un corteo sfilerà lungo le strade della città, da piazza Vittorio a via Pietro Giura, dove ha sede il museo dedicato a Cesare Lombroso. Lidea della manifestazione, ha spiegato Michele Iannelli, uno dei promotori delliniziativa, «prende spunto dalla riapertura del museo, che offende i meridionali visto che Cesare Lombroso teorizzò linferiorità della razza meridionale, considerata inoltre geneticamente incline alla delinquenza». Liniziativa sarà preceduta dalla manifestazione del Comitato delle Due Sicilie, e culminerà in un «momento di raccoglimento davanti alla fortezza di Fenestrelle, dove furono rinchiusi molti giovani meridionali dallesercito sabaudo». (r. t.)
TORINO - Nasce un movimento contrario alle celebrazioni dellUnità. Debutto in Piemonte
Il movimento di Insorgenza civile e il Comitato delle Due Sicilie hanno organizzato una manifestazione a Genova per commemorare il 150° anniversario dell'Unità d'Italia. La manifestazione è stata promossa in seguito all'apertura del museo di Cesare Lombroso a Torino, che è considerata offensiva per i meridionali. La manifestazione prevede una processione e un momento di raccoglimento davanti al forte di Fenestrelle, dove molti giovani meridionali furono imprigionati e morirono durante la spedizione dei Mille. Il movimento ha anche lanciato un comitato contro le celebrazioni dell'Unità d'Italia.
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