Il sottosegretario Giro annuncia variazioni nelliter burocratico ma mette in guardia: "Solo concorsi" Cè la necessità di risanare al più presto i conti degli enti lirici italiani Tutto dovrà passare attraverso selezioni pubbliche, trasparenza e meritocrazia Il Teatro Petruzzelli non sarà penalizzato. «La fondazione barese è appena nata e sarà messa nelle condizioni di strutturarsi, ma con criteri di rigore e trasparenza». Francesco Giro, sottosegretario per i Beni culturali, respinge gli attacchi che stanno piovendo addosso al governo dopo lapprovazione del decreto legge sul riordino degli enti lirici. Onorevole Giro, amministratori e maestranze della fondazione Petruzzelli temono che le norme contenute nel decreto, a cominciare dal blocco delle assunzioni, paralizzino lattività dellente. Davvero la quattordicesima fondazione italiana rischia la chiusura? «Il Teatro Petruzzelli è in una situazione diversa rispetto alle altre. Il decreto non vuole penalizzare nessuno, ma porre un argine ad una situazione non più sostenibile. Cè la necessità di risanare i conti degli enti lirici italiani, alcuni dei quali dovrebbero portare i libri in tribunale. Fra i finanziamenti del Fondo unico per lo spettacolo e quelli stanziati localmente da Regioni, Province e Comuni, ogni anno alle fondazioni arrivano 450-460 milioni. Di questi, 340 milioni sono destinati al pagamento degli stipendi, cioè ai costi fissi. I fondi destinati alle produzioni e allinnovazione sono davvero esigui. Gli incassi sono ridicoli. Il sistema produce soltanto debiti». Lei descrive una situazione drammatica. «Il sistema delle fondazioni ha accumulato debiti per 200 milioni di euro e paga 10 milioni di interessi passivi alle banche che, di fatto, sono le vere proprietarie delle fondazioni. A ciò si aggiunga che alcune fondazioni stanno intaccando le proprietà immobiliari per far fronte ai debiti». La fondazione Petruzzelli, però, ha soltanto 22 dipendenti su una pianta organica di 171, approvata dal ministero. Soprattutto, ha un bilancio in sostanziale pareggio. Come potrà potrà strutturarsi? «La fondazione Petruzzelli ha una storia parallela. La pianta organica di 171 persone è realistica. In Parlamento valuteremo provvedimenti ad hoc per consentire allente lirico barese di strutturarsi. Tuttavia, deve essere chiara una cosa: le regole contenute nel decreto valgono per tutti. La riforma introduce criteri per la correttezza della gestione, leconomicità e limprenditorialità. Quindi, il Petruzzelli deve sapere che non saranno ammesse assunzioni dirette e senza concorso. Tutto deve passare attraverso selezioni pubbliche, trasparenza e meritocrazia: principi che saranno evidenziati nei regolamenti attuativi della legge, che il governo si è impegnato ad approvare entro un anno». Le nuove norme hanno suscitato qualche perplessità anche nel presidente della Repubblica, che ha fatto alcuni rilievi. Ritiene che con questo decreto possa davvero partire il rilancio? «Il presidente della Repubblica aveva ritenuto eccessivo il divieto di assunzione a tempo indeterminato anche per artisti di riconosciuta fama internazionale. Abbiamo accolto il suo rilievo, anche perché parliamo dei grandi nomi della musica. Le fondazioni non potranno assumere a tempo indeterminato fino al 31 dicembre 2012. Dal 2013 potranno farlo, ma soltanto se autorizzate dal ministero. I nostri enti lirici sono sovradimensionati rispetto al resto dEuropa. A Londra e Vienna i dipendenti sono circa 250. In Italia lOpera di Roma ha 600 addetti a tempo indeterminato e altri 400 fra contratti a tempo determinato e a progetto. In più, si appoggia soltanto sui contributi degli enti pubblici. Il sistema non regge più».
BARI - "Il governo darà una corsia preferenziale ma Bari non faccia più assunzioni dirette"
Il sottosegretario Giro ha annunciato variazioni nelliter burocratico per gli enti lirici italiani, ma ha messo in guardia contro lapprovazione di concorsi per le assunzioni. Il governo vuole risanare i conti degli enti lirici, che hanno accumulato debiti di 200 milioni di euro e pagano 10 milioni di interessi passivi alle banche. La fondazione Petruzzelli, un teatro barese, non sarà penalizzata, ma dovrà passare attraverso selezioni pubbliche e trasparenza. Il governo ha introdotto criteri per la correttezza della gestione, l'economicità e il meritorialismo, e le nuove norme hanno suscitato perplessità anche nel presidente della Repubblica.
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