di Redazione A Palazzo Ducale esperti a convegno sulle dimore antiche come fucina di cultura Genova nel cinquecento e nel barocco: Strada Nuova, che era poi la splendida Via Aurea, Via Balbi, o ancora Strada Novissima, con i loro aristocratici palazzi, un vero cuore pulsante della vita culturale cittadina. Nelle dimore private si partecipava a dibattiti letterari, si ascoltavano concerti, si assisteva a spettacoli teatrali, il tutto in un idilliaco Parnaso, cullati dalla voce di Calliope e dalle note di Tersicore. E poi i giardini, luoghi ancor più d'elezione, aperti, raffinati, dove alla musica e al teatro si intrecciavano la natura, il paesaggio e l'arte del «design» - lo chiameremmo oggi - degli ambienti esterni. «I Palazzi delle Muse - La cultura nelle dimore storiche. Dall'antico al contemporaneo»: così, con un pensiero alle bellissime figlie di Zeus, si snoda il convegno che si terrà nella Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale venerdì e sabato, nell'ambito dei Rolly Days. Promosso da Adsi (Associazione Dimore Storiche Italiane), presieduto nella sezione ligure da Giovanni Grammatica di Bellagio, e in collaborazione con il Garden Club di Genova, presieduto da Maria Grazia Spinelli, l'iniziativa vuole ripercorrere le tappe di questa intensa produzione culturale e riproporla, contestualizzata, oggi. «Vogliamo capire come rendere fruibile l'arte - ha spiegato Isabella Lagomarsino dell'Adsi - perché oggi l'Italia è uno dei paesi in cui la percentuale dei giovani a museo è bassissima; non è così a Londra, a Parigi e in tante altre città europee. È importante che la cultura arrivi, e il nostro intento è trovare il modo giusto di trasferire quella realtà così ricca, preziosa e stimolante ai giorni nostri». Primo incontro venerdì mattina (ore 9), con interventi dedicati proprio alla rievocazione della dimora aristocratica, alla sua ricostruzione come luogo di aggregazione culturale e produzione artistica e, infine, al rapporto tra passato e futuro, all'elaborazione di «strategie» del piacere culturale. Nel pomeriggio (ore 15) verranno invece presentate esperienze italiane e straniere di uso e gestione dei palazzi storici, delle ville, dei giardini e dei parchi pubblici e privati, con particolari modalità innovative sperimentate nel patrimonio pubblico. Infine la Tavola Rotonda, sabato (ore 9), moderata da Lauro Magnani e con la partecipazione di esponenti di fondazioni genovesi e di istituzioni pubbliche: il quesito fondamentale è appunto come si valorizza, oggi, un patrimonio così prezioso, come si colloca all'interno della città moderna, come può attirare pubblico. Problema culturale, ma anche e soprattutto di comunicazione, come afferma lo stesso Magnani, e di modalità di coinvolgimento dei fruitori. In occasione del convegno, la Galleria Nazionale di Palazzo Spinola e Palazzo Rosso hanno organizzato due mostre correlate e in tema: «Paolo Francesco Spinola, un aristocratico tra rivoluzione e restaurazione» e «Anna Pieri Brignole Sale, la cultura di una regina tra repubbliche e imperi».
Per attirare i giovani i palazzi storici schierano le Muse
Un convegno si terrà venerdì e sabato a Palazzo Ducale in Genova, promosso da Adsi (Associazione Dimore Storiche Italiane) e in collaborazione con il Garden Club di Genova. Il convegno si intitola "La cultura nelle dimore storiche. Dall'antico al contemporaneo" e vuole ripercorrere le tappe di una intensa produzione culturale nel cinquecento e nel barocco. I palazzi delle Muse, come si chiameranno oggi, erano luoghi di aggregazione culturale e produzione artistica, dove si partecipavano a dibattiti letterari, si ascoltavano concerti e si assisteva a spettacoli teatrali.
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Bene culturale
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