Il presidente Previti: «C'è tempo per discutere in aula delle osservazioni» L'amministrazione spiega le sue ragioni, il consiglio comunale rivendica la propria competenza in materia di pianificazione territoriale, gli ordini professionali vorrebbero più mani libere e meno vincoli, le associazioni ambientaliste gridano allo scandalo. Il Piano paesaggistico e la tutela del territorio restano il punto discriminante su cui si dividono non solo le forze politiche ma anche ampi settori della cosiddetta società civile. È stata un'intensa giornata quella di ieri. In mattinata, l'assessore alle Politiche del territorio Giuseppe Corvaja, d'intesa con il sindaco Buzzanca, chiarisce le motivazioni dell'osservazione (circa la mancata valutazione ambientale strategica) al Piano paesaggistico presentata dall'amministrazione e trasmessa alla Soprintendenza e al Dipartimento regionale beni culturali. «Ove la "Vas" fosse stata operata esordisce Corvaja , il consiglio comunale e tutti i portatori d'interesse avrebbero dovuto essere coinvolti già nella fase di redazione del Piano. Si ritiene, infatti, che l'accoglimento dell'osservazione possa dare al consiglio comunale, agli ordini professionali e a tutti i soggetti aventi competenza sull'ambiente e a tutti i cittadini, l'opportunità di coniugare le peculiarità ambientali, territoriali, paesaggistiche e culturali, come valori patrimoniali su cui fondare lo sviluppo locale, alla qualità dell'abitare, reinterpretando le diversità di paesaggi rurali di grande valore storico e dei paesaggi degradati da riqualificare e rivitalizzare, attivando politiche di valorizzazione paesaggistica del sistema costiero, bloccando l'edificazione negli spazi aperti, riqualificando i fronti urbani a mare, liberando le fasce di pertinenza dei corsi d'acqua fino alla foce, conservando gli ecosistemi». Insomma, Corvaja e Buzzanca difendono a spada tratta «i processi in itinere aventi a oggetto il miglioramento o la pianificazione di aree degradate, vedi per tutte Maregrosso, la Zona falcata e il parco ferroviario» e ritengono che siano mancati coinvolgimento e concertazione nella «fase di "scoping", cioè di analisi preliminare, che avrebbe dovuto accompagnare la redazione del Piano». Per queste ragioni, la giunta Buzzanca chiede alla Regione che il Piano paesaggistico «sia sottoposto a Valutazione ambientale strategica nei modi e termini previsti dalla normativa vigente». Il secondo fatto politico-amministrativo della giornata è l'intervento del presidente del consiglio comunale Pippo Previti che, dal suo punto di vista, intende sgombrare il campo da alcuni equivoci di fondo. «Non c'è da fare allarmismi afferma il presidente , c'è il tempo per valutare tutte le questioni con calma». Secondo l'interpretazione fornita dalla Regione, il termine per la presentazione delle osservazioni al Piano non scadrebbe ora, ma fra qualche mese. Previti cita il decreto dello scorso 24 dicembre 2009. «All'articolo 1 sottolinea si dispone l'adozione della proposta di Piano paesaggistico dell'Ambito 9 (Area della catena settentrionale dei Monti Peloritani della provincia di Messina) e la pubblicazione per 90 giorni del Piano negli albi pretori dei vari Comuni. All'articolo 2 si stabilisce che "dell'avvenuta adozione verrà dato avviso mediante pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana. Lo stesso articolo prevede che entro i 30 giorni successivi al periodo di pubblicazione, i Comuni, la Provincia, le associazioni portatrici di interessi diffusi, possono presentare osservazioni e documenti alla Soprintendenza e al Dipartimento regionale dei beni culturali e ambientali. L'interpretazione è che i 30 giorni siano successivi non alla pubblicazione all'albo pretorio del Piano ma alla sua pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, adempimento che al momento non è stato ancora ultimato. E allora dov'è il problema?». In serata, intanto, il consiglio comunale si riunisce con all'ordine del giorno la mozione presentata dal gruppo consiliare dell'Udc di Casini. C'è chi paventa l'esplodere della crisi politica al Comune, dopo le dichiarazioni, molto "forti", del senatore Gianpiero D'Alia, il quale nei giorni scorsi ha detto di essere pronto a chiedere l'intervento della Commissione parlamentare antimafia. Al momento, però, non si consuma alcuna frattura all'interno dell'amministrazione, mentre il consiglio comunale trova una larga intesa sul documento dell'Udc e sull'emendamento proposto come primo firmatario dal consigliere del Pd Gaetano Gennaro. La mozione impegna l'amministrazione: 1) a verificare se gli atti di pianificazione territoriale ancora in itinere siano conformi o meno all'adottato Piano paesaggistico; 2) a non proporre osservazioni senza il preventivo confronto con il consiglio; 3) a inviare all'attenzione del consiglio comunale solo gli atti di pianificazione urbanistica provvisti del parere di conformità al Piano paesaggistico e non in contrasto con il Piano di assetto idrogeologico.
SICILIA - Piano paesistico Il consiglio approva la mozione Udc
Il presidente del consiglio comunale Pippo Previti ha affermato che non c'è da fare allarmismi riguardo al Piano paesaggistico e che c'è il tempo per valutare tutte le questioni con calma. Previti ha citato il decreto del 24 dicembre 2009 e ha sottolineato che il termine per la presentazione delle osservazioni al Piano non scadrebbe ora, ma fra qualche mese. Il consiglio comunale si è riunito in serata con all'ordine del giorno la mozione presentata dal gruppo consiliare dell'Udc di Casini, che impegna l'amministrazione a verificare se gli atti di pianificazione territoriale siano conformi all'adottato Piano paesaggistico.
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