Ma il Comune frena il progetto del ministero dell'Ambiente e della Regione Roma chiede più protezione per quelle aree marine (compresa la Meloria) Livorno risponde no LIVORNO. Le Secche della Meloria (che di recente sono diventate "area protetta", con tutte le polemiche che sono seguite seguito), l'isola di Gorgona e l'isola di Capraia sono candidate a diventare siti marini di interesse comunitario (sic). E in quanto tali potrebbero veder aumentare i divieti per la balneazione, le immersioni e la pesca. Già, perché la decisione di istituire questi nuovi siti ha come obiettivo la protezione degli habitat naturali e delle specie animali. Ma il Comune di Livorno, per le aree di sua competenza (Meloria e Gorgona) ha già espresso parere negativo all'istituzione di ulteriori vincoli. La volontà di istituire questa sorta di nuove aree protette di livello comunitario è partita dal ministero dell'Ambiente, che ha poi conferito l'incarico alla Società italiana di biologia marina (Sibm) di individuare le are marine più idonee di ciascuna regione per istituire i nuovi Sic. La Regione Toscana, interpellata al riguardo, ha indicato una decina di aree, tra cui le Secche della Meloria (soprattutto al fine di proteggere la prateria di Posidonia), e le isole di Gorgona e di Capraia. Per concludere il procedimento, è però necessario che la Regione concordi queste scelte con le province interessate, in questo caso quella di Livorno. E per quanto riguarda la Meloria e la Gorgona, la Provincia ha deciso di coinvolgere anche il Comune di Livorno. E il parere del Municipio è stato negativo. O per essere più precisi, per quanto riguarda la Meloria il Comune non si è dichiarato contrario all'istituzione del Sic ma ha messo le mani avanti, sottolineando che non saranno accettati ulteriori vincoli rispetto a quelli che sono stati introdotti di recente con il decreto istitutivo dell'area protetta Secche della Meloria. Per quanto riguarda la Gorgona, il Comune ha segnalato che in pratica il Sic è già stato istituito. E ha ricordato che sta lavorando a un progetto con la Regione Toscana, il ministero di Grazia e Giustizia, l'ente parco nazionale Arcipelago Toscano per individuare aree per la balneazione e per un utilizzo sostenibile dell'isola. Di conseguenza, l'eventuale istituzione del Sic non dovrà contrastare il progetto che è in fase di elaborazione. Ora a pronunciarsi dovrà essere anche la Provincia, e il suo parere è particolarmente importante per quanto riguarda il destino dell'isola di Capraia. Un'ultima curiosità: sembra che in un primo momento la Regione avesse inserito tra le aree marine meritevoli di tutela anche Calafuria, per poi ripensarci. Il Comune ha accolto con soddisfazione il non inserimento di quel tratto di costa livornese tra i sic e, a scanso di equivoci, si è dichiarato contrario a un suo possibile inserimento nel futuro. Ora la parola torna alla Regione e al ministero dell'Ambiente: ai diportisti e i pescatori livornesi non resta che attendere.