II restauro sarà completo. Si comincia dalla parte crollata nell'aprile di tre anni fa Previsti anche lavori nei tratti del Bastione Ardeatino e di Porta Asinata In origine, al tempo della Monarchia, Roma era circondata semplicemente da un pomèrio, una linea sacra che delimitava il perimetro della città. Non esisteva, se noli sul Palatino, nessuna particolare struttura fortificata. Questa linea ideale, che manterrà il suo ruolo giuridico e sacro anche durante l'Impero, poteva essere però allargata in funzione del territorio di "ager barbaricus" che veniva conquistato nelle varie guerre. Man mano che si conquistavano nuove regioni si aveva il diritto di allargare la linea sacra di contenimento della città. Le Mura Aureliane furono costruite nel III secolo dopo Cristo e precisamente tra il 271 e il 275 dall'imperatore Aureliano. Le Mura, sopraelevate, non hanno mai cessato di essere utilizzate per la propria specifica funzione militare fino alla presa di Roma il 20 settembre 1870. Hanno sempre subito nel tempo delle ricostruzioni dopo essere state espugnate e dopo crolli accidentali, e sono state anche adeguate allo sviluppo delle armi offensive e difensive, con l'obiettivo di includere nuovi territori. Dopo il 1870, le mura antiche hanno perso la loro funzione. Prive ancora dello status di monumento che solo più tardi gli è stato conferito, l'antico baluardo è stato frazionato in segmenti e sepolto visivamente dall'espansione edilizia della capitale. L'attuale cinta muraria, di circa 18 chilometri, ha perso la sua principale caratteristica, cioè l'unitarietà e la visibilità. Segnate dal marchio di monumento minore, a confronto cori i grandi del centro monumentale, le mura hanno accumulato nel secolo trascorso un notevole degrado e sono state interrotte da numerosissimi varchi ed estese demolizioni. di CARLO ROMANO Parte oggi la ricostruzione del tratto di Mura Aureliane crollato, nel 2001, per le infiltrazioni d'acqua seguite a un violento acquazzone. L'intervento, che dà il via ad un piano di restauro complessivo delle antiche mura costruite nel III secolo dopo Cristo dall'imperatore Aureliano. sarà concluso entro 18 mesi, terminando per gli inizi del 2006. «I tre cantieri consegnati in questi giorni, segnano la ripresa del piano avviato dall'amministrazione comunale per dare lustro ad un monumento lungo circa 18 chilometri che, oltre a contraddistinguere il confine tra il I e gli altri Municipi, è segno tangibile del passato della città». È quanto dichiara, in una nota, l'assessore ai Lavori Pubblici, Giancarlo D'Alessandro, commentando l'inizio dei restauri di porta Asinaria, Bastione Ardeatino e del tratto tra via Colombo e via Appia Antica. Gli interventi, che verranno monitorati dagli uffici del Dipartimento XII (Lavori Pubblici-Edilizia Monumentale), serviranno a ricostruire i tratti crollati, consolidare le lesioni delle mura e dei paramenti disgregati realizzando anche opere di collegamento di paramenti distaccati, realizzare la pulizia e il restauro delle super-fici, creare percorsi interni di visita e costruire spazi da destinare a museo. Per primo è stato consegnato il cantiere per il completamento del restauro del Bastione Ardeatino, in via di Porta Ardeatina, «un punto partico-larmente suggestivo (al confine tra i Municipi 1 e XI) - spiega l'assessore - dove è in corso anche il recupero della Villa Osio destinata ad ospitare la "Casa del Jazz". Si tratta del primo lotto del programma finanziato con la legge per Roma Capitale». Il secondo cantiere consegnato riguarda il tratto di Mura Aureliane tra via Colombo e via Appia Antica, secondo lotto del programma finanziato con la legge per Roma Capitale. Sarà ristrutturata e consolidata l'intera estensione di mura e torri fino a porta S. Sebastiano, permettendo in questo modo la riapertura del percorso di visita del camminamento interno, con accesso dal Museo delle Mura. «Grazie a questo restauro -racconta D'Alessandro - verrà finalmente ricostruito il tratto di Mura Aureliane crollato nella Pasqua 2001. Il ripristino sarà eseguito proprio nel punto dove alla vecchia struttura romana era stata frettolosamente addossata (al tempo di Innocenze X Pamphilj) una muratura secentesca». Infine, è stato consegnato il cantiere per il restauro di Porta Asinaria, finanziato con i fondi dei Piani di recupero urbano della Legge 17992. «Il bellissimo complesso archeologico, che marca il confine tra il 1 ed il IX Municipio, è situato al centro di tre luoghi frequentatissimi dai Romani - sottolinea l'assessore -piazzale di Porta S.Giovanni, piazzale Appio e via Sannio: dove si aprirà la fermata della futura Linea C della Metropolitana. Nel progetto è previsto anche un percorso privo di barriere architettoniche che permetterà ai disabili motori di accedere fino al primo piano della torre di sinistra: si tratta, almeno per ora, di un unicum per le Mura di Roma, che sono un monumento per sua natura di accessibilità assai ardua. Nei primi mesi del 2005 -conclude D'Alessandro - inizieranno i restauri di altri tratti tra i quali: le Mura Gianicolensi, quelle a via Campania, il tratto tra Porta Maggiore e viale Castrense e il segmento che parte da Porta San Sebastiano e arriva fino alla torre di Pio IX».