NO AGLI ALBERI «DAVANTI» AL CENACOLO È SCONTRO «Non si rintracciano precedenti nelle cartografie storiche, la piantumazione di piazza Santa Maria delle Grazie, in quel punto, sarebbe contraria allo spirito di un progetto filologico, rispettoso del contesto architettonico e urbanistico...». In sintesi, il parere è negativo: la Soprintendenza ai Beni monumentali ha bocciato il filare d'alberi che il Comune avrebbe voluto posare nella piazza del Cenacolo, di fronte a Palazzo Bonacossa. Una decisione che ripropone la frattura (culturale e metodologica) aperta tra Palazzo Marino e l'ufficio del ministero. L'assessore al Verde, Maurizio Cadeo, è sconcertato: «Sono state le mamme della zona a chiedere le piante. La Soprintendenza dovrebbe capire che la città è fatta di persone, non solo di pietre: nessuno deve sottrarsi al dovere di rispondere alle esigenze della gente. Su altri tavoli di confronto abbiamo lavorato di concerto, qui si è persa un'occasione». Il cantiere è aperto da febbraio ma il progetto di restyling è stato modificato in corsa, con una variante che ha recepito l'istanza ambientalista del quartiere: alberi, non solo panchine. E ora? «Nessun dramma. Possiamo individuare una soluzione condivisa, compatibile con le condizioni storiche del luogo, magari sul lato di corso Magenta» stempera i toni il soprintendente Alberto Artioli. Il progetto di recupero e riqualificazione è stato concepito come riscoperta della piazza quadrata ottocentesca: masselli, lastre e ciottoli sostituiranno bitume e pietre rovinate nei 3.100 metri quadri di un luogo simbolico, la Milano sforzesca di Leonardo e di Bramante, un patrimonio Unesco da romanzo. (a. st.)
MILANO - no agli alberi davanti al Cenacolo.
La Soprintendenza ai Beni monumentali ha respinto il progetto di piantumazione di alberi nella piazza del Cenacolo di Milano, di fronte a Palazzo Bonacossa. Il progetto era stato proposto dal Comune e avrebbe dovuto essere realizzato in un punto specifico della piazza. La decisione è stata motivata dal fatto che non ci sono precedenti storici di piantumazione di alberi in quel punto. L'assessore al Verde, Maurizio Cadeo, ha espresso la sua disapprovazione per la decisione, affermando che la Soprintendenza dovrebbe considerare le esigenze della gente e non solo le esigenze architettoniche.
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