Da tempo tutto tace nel palazzo di Piazzetta Cambiaso nel cuore della zona della Maddalena Che fine ha fatto lHop Altrove? Il Comune ha transennato la piccola e preziosa piazzetta Cambiaso, fili plastificati dondolano dalla facciata del palazzo cinquecentesco, tra vico Lepre e via della Maddalena. Dentro il gioiello restaurato di Palazzo Cambiaso cera un teatro, poi un locale, ora tutto tace da tempo. Genova, centro storico, dolente quartiere della Maddalena: è il 3 novembre 2003. Dopo sedici anni di restauri, circa due miliardi di vecchie lire di fondi pubblici investiti, più 270 milioni di denari privati, si accende una luce importante: il Comune apre un teatro, lHop Altrove, che è anche un ristorante e libreria. In Italia, in quel momento, quella formula è pioniera. È una lungimirante operazione voluta da Tursi per ridare carica, fiato e luce a un settore sfibrato e con mille problemi della città antica. A portarla avanti, ostinatamente, anche quando il Comune sembra crederci sempre meno, è Mario Jorio, regista off genovese, che nel curriculum ha i più importanti festival di teatro nazionali e internazionali, compresa la Biennale di Venezia: ci mette anche denari suoi, perché nella storia infinita dei restauri a un certo punto viene "coinvolto" dallamministrazione a partecipare. Palazzo Fattinanti-Cambiaso, XVI secolo, venne bombardato nella seconda guerra mondiale, ma i restauri, vigilati dalla soprintendenza per i Beni architettonici, riportano alla luce latrio e la splendida loggia a grottesche. Tre stagioni e mezzo (dal 2003 al 2007) per il teatro-ristorante-libreria Hop Altrove, che ottiene il risultato per cui era nato: non solo i settanta posti in platea si riempiono magicamente ad ogni replica, ma il ristorante diventa punto di ritrovo di artisti, attori, musicisti di Genova. E vico Lepre, su cui saffaccia piazzetta Cambiaso, a un soffio da via Garibaldi, a forse tre metri da via della Maddalena, anche grazie al pregiato ristorante "Da Franca" e il locale di piazza Lepre diventato punto di incontro di artisti e studenti ricomincia a vivere giorno e notte. LHop è poi travolto dai problemi finanziari, perché la struttura economicamente non sta in piedi da sola, di finanziamenti pubblici ne arrivano pochini (35.000 euro in cinque anni). Jorio trova dei soci, poi scivola via dalla gestione, lo spazio è sempre meno un teatro e sempre di più un locale. Perché il Comune ha investito tutti quei denari per unoperazione giusta e necessaria che poi ha lasciato andare alla deriva? Risponde Andrea Ranieri, assessore comunale alla Cultura: «Avanti così, è vero, non si può andare. LHop Altrove è chiuso. Sto lavorando al problema: quello spazio deve essere un teatro, deve avere unattività commerciale connessa, ristorante o altro, e deve essere un luogo aperto per le iniziative del quartiere. Se questo è avvenuto durante la gestione del regista Jorio, dopo, non più». Ranieri indica la crucialità della posizione dellHop Altrove, proprio nella strategia di rilancio culturale della Maddalena: «Né le attività teatrali, né la disponibilità nei confronti del quartiere sono state garantite negli ultimi anni, ecco perché stiamo cercando una soluzione. Spero in un accordo pacifico con gli attuali gestori, per revocare il contratto. E affidarlo a nuove prestigiose realtà che mi hanno già presentato progetti che rispecchiano la vocazione del luogo: uno spazio culturale e, insieme, partecipativo».