PISA. Un capitello della Torre di Pisa nel salotto di qualche nababbo arabo o in qualche galleria d'arte estera? Basterà aspettare il 19 febbraio quando la casa d'aste «Semenzato» batterà a Firenze il «nostro» capitello di cui se non è ancora certa la sua remota collocazione nel terzo anello della Torre di Pisa «si tratta sicuramente di un bene artistico di grandissimo pregio ed è attribuibile alle maestranze del Biduino che lavorarono nel cantiere della Piazza dei Miracoli», parola di Alberto Vianello resposabile dei cataloghi della Semenzato. «Per questa grandissima valenza stilistica e storica - dice Vianello - pensiamo di attribuire come valore commerciale dell'opera una cifra intorno agli 8OOmila euro». Ma com'è possibile che un capitello della Torre di Pisa o comunque di qualche edificio o costruzione della Piazza dei Miracoli possa finire all'asta? Questo bellissimo capitello di marmo bianco con scolpiti i volti dei 4 evangelisti, dalle di mensioni di 47x54cm, è a tutt'oggi in possesso della galleria antiquaria di Torino «Antichi Maestri Pittori» ed il suo titolare, Giancarlo Gallino ha deciso di venderlo assieme ad altri pezzi pregiati per finanziare nuovi progetti della sua galleria. Il gallerista Gallino non ha dubbi sulla provenienza di questo pezzo scultoreo e ci ha detto: «Non vi sono perplessità che quel capitello provenga dal terzo anello della Torre di Pisa e la mia convinzione l'ho maturato dopo i risultati delle attentissime perizie di due tra i più grossi esperti d'arte medievale quali Peroni e Castelnuovo». Il parere di Mauro Del Corso invece, presidente dell'Associazione Amici dei Musei e Monumenti Pisani, si sposta su una altro piano quando dice: «Visto ed appurato che vi è l'unanimità sulla attribuzione del capitello a Biduino, specifico però che questa paternità allo scultore non vuoi dire che il pezzo necessariamente provenga da Pisa. Si deve procedere, se non lo si è già fatto, alla notifica da parte delle Sovrintendenze competenti affinchè del bene di eccezionale interesse storico non si perdano le tracce nonostante la sua commerciabilità». Di certo al momento, c'è solo che mercoledì 19, alle 16, verrà battuto alla Limonia di Firenze in Piazza del Cannine il capitello «pisano» di Biduino e che probabilmente prenderà il volo verso qualche lido straniero visto che come dice Vianello: «La maggior parte dei compratori delle aste battute a Firenze sono stranieri e finora non abbiamo ricevuto alcuna proposta da parte di cordate di soggetti pubblici o privati del territorio pisano anche se naturalmente siamo ancora lontani dalla data dell'asta». In ogni caso, lasciando perdere la querelle tutta interna al mondo dell'arte e cioè se quel capitello provenga o meno dal terzo anello della Torre di Pisa, sarebbe un vero peccato che un'opera come questa facesse bella mostra di sé lontano dai confini italiani e perché no, pisani. Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa e Opera Primaziale sono già state allertate.
BENE IN PERICOLO: All'asta capitello della Torre - Potrebbe finire nel salotto di un nababbo arabo
Un capitello della Torre di Pisa, attribuito alle maestranze del Biduino, sarà all'asta a Firenze il 19 febbraio. La galleria antiquaria di Torino Antichi Maestri Pittori, che possiede il pezzo, ha deciso di venderlo per finanziare nuovi progetti. Il gallerista Giancarlo Gallino non ha dubbi sulla provenienza del capitello, mentre il presidente dell'Associazione Amici dei Musei e Monumenti Pisani, Mauro Del Corso, si sposta su un altro piano, sottolineando che la paternità non vuol dire necessariamente che il pezzo provenga da Pisa. Le Sovrintendenze competenti devono notificare il bene di eccezionale interesse storico.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo