Italia nostra attacca i totem su Puccini ancora piazzati in città Critiche ai lavori sul Piscilla a ridosso degli spalti delle Mura Segnalati i gradini sporchi della chiesa di S. Paolino e i pioli metallici in piazza San Francesco LUCCA. Italia Nostra mette sotto accusa l'arredo urbano. Lo fa con una ricognizione delle brutture che si incontrano ogni giorno. Prima tappa piazza S. Giovanni: «Ben sette trespoli pubblicitari di diversificate fogge e materiali (del passato centocinquantenario pucciniano, dei tesori interni, dei concertiantipasto che vi si svolgono) coprono la bianca facciata di S. Giovanni, divenuto ormai show-room a tutti gli effetti. Dicono che è per la "dovuta" informazione ai turisti e per l'immenso amore che portiamo al nostro più grande Maestro. Va a "farsi friggere" la giusta fruizione di una prospettiva fantastica (complessi di S. Giovanni e Duomo). «L'amore viscerale di noi lucchesi verso il nostro prediletto figlio Giacomo Puccini non può essere contenuto in limiti ristretti e lo vogliamo testimoniare su ogni superficie tappezzando case, vicoli e palazzi, angoli, bacheche e vetrine di tutto il centro con brillanti locandine che aggiornano sui vari "concerti aperitivi" e i "concerti digestivi" che lo celebrano - dice ironicamente Italia Nostra -. Notare che il tutto è altamente siglato "Puccini e la sua Lucca", Provincia di Lucca, Comune di Lucca. Così l'amoroso business pucciniano contribuisce al decoro e promuove l'immagine culturale della città». Italia Nostra segnala poi che da qualche tempo sono in corso i lavori di sistemazione idraulica della Piscilla condotti da Lucca Holding Progetti Speciali e Risorse srl consistenti nella costruzione di una nuova sorta di cateratta, in cemento con rivestimento in cotto, proprio nel tratto in cui il canale attraversa gli spalti monumentali delle Mura. «Chiediamo se esiste autorizzazione dal ministero per i beni culturali come prescrive la legge e qual è lo scopo del manufatto dal momento che sembra restringere fortemente in quel punto la portata del canale». L'associazione rileva inoltre che i gradini di San Paolino dono sporchi, neri, e quindi andrebbero puliti. Infine, l'arredo di S. Francesco: «Una fila militare di pioli metallici che divide i luoghi ove si può da quello ove non si può, ultra-asciutte panchine in candido conglomerato simil marmo in posizioni variegate, portabiciclettedivisori, squadrati vasi metallici piombaggine per piantine decorative, bidoni raccogli-rifiuti di foggia eclettica, cartelli segnaletici e piccola aiuola centrale che qualcuno diceva provvisoria (e che invece è persistente). La Soprintendenza dov'è?».
LUCCA - L'arredo urbano finisce sotto accusa
Italia Nostra ha condotto una ricognizione nelle città di Lucca, criticando l'arredo urbano. La prima tappa è stata piazza S. Giovanni, dove sette trespoli pubblicitari coprono la facciata della chiesa. L'associazione sostiene che questo è un esempio di "dovuta" informazione ai turisti e di amore per il Maestro Puccini. Italia Nostra ha anche segnalato i lavori di sistemazione idraulica della Piscilla, che consistono nella costruzione di una nuova "cateratta" nel tratto del canale che attraversa gli spalti delle Mura. L'associazione chiede l'autorizzazione dal ministero per i beni culturali e lo scopo del manufatto.
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