REFERENDUM 5000 FIRME Ieri mattina è arrivato il numero esatto: 5024 firme in 36 giorni. Traguardo superato, insomma, con quasi due mesi di anticipo rispetto alla tabella di marcia. Come si legge nel volantino distribuito dal comitato "Livorno dice no a un ospedale fuori luogo", i cento giorni previsti dal regolamento comunale per raccogliere le adesioni e indire il referendum contro la realizzazione del nuovo presidio a Montenero, scadrebbero il 22 giugno. «Ma i numeri - interviene la portavoce, Francesca Pritoni - parlano da soli e dimostrano quanto il tema sia sentito». «Ora - sottolinea insieme al coordinatore Fabio Verzoni - ci aspettiamo che l'amministrazione rispetti i cittadini e non vada avanti sulla strada degli atti programmati». Il riferimento è proprio all'accordo di programma, che non è stato ancora sottoscritto e che è ormai alle porte. «Le firme - riprendono i referendari - sono state raccolte in 39 postazioni sparse in tutta la città e sono state validate da otto consiglieri comunali appartenenti a schieramenti di centrodestra e sinistra». Il Pdl al completo, il Confronto targato Lamberti e il fronte Livorno Libera con Città Diversa di Cannito. A chi accusa il comitato di essere strumento di forze politiche più che di partecipazione (le opposizioni, infatti, sono sempre presenti a incontri e conferenze stampa) Pritoni risponde: «Per regolamento non possiamo prescindere dalla collaborazione dei consiglieri. La richiesta di aiuto è stata inviata a tutti i gruppi: qualcuno ha scelto di non rispondere, ma le porte, da parte nostra, sono sempre state aperte». Per comunicare ufficialmente il superamento delle 4500 firme il comitato ha scelto il bar Tirrenia di via Grande, "in segno di solidarietà per l'atto vandalico subito e perché luogo simbolo di questo iter eccezionale". La raccolta firme, nonostante il risultato, andrà avanti fino a giugno «per permettere a chiunque di partecipare e per essere sicuri di stare nei numeri previsti, anche dopo ulteriori verifiche da parte degli organi competenti». Il tutto con un pizzico di polemica: «Perché quando l'assessore al bilancio, Valter Nebbiai, accenna alle spese che il Comune dovrà sostenere per il referendum (circa 400mila euro) fa una scorrettezza. Se l'amministrazione avesse voluto - puntualizza il comitato - avrebbe potuto aprire una consultazione popolare, magari accostandola proprio alle elezioni regionali, con la metà della metà dei costi. Questo non è stato fatto per paura che il referendum raggiungesse il quorum e si è preferito scaricare le spese sulle spalle della collettività». Ma quanti livornesi andranno davvero alle urne in autunno? Secondo alcuni calcoli 5mila firme corrispondono grossomodo ad altrettante famiglie e quindi a circa 20mila elettori. Sarà davvero così? «Anche se non dovessimo raggiungere il quorum - interviene Verzoni - l'amministrazione non potrebbe comunque chiudere gli occhi di fronte a una risposta così importante da parte dei livornesi».
LIVORNO. Fermate il nuovo ospedale. Il comitato chiede una moratoria delle procedure tecniche
I cittadini di Livorno hanno raccolto 5024 firme per il referendum contro la realizzazione di un nuovo ospedale a Montenero, superando il traguardo previsto per il 22 giugno. Il comitato "Livorno dice no" ha raccolto le firme in 39 postazioni in tutta la città e ha ottenuto la validazione di 8 consiglieri comunali. I referendari chiedono all'amministrazione di rispettare i cittadini e di non procedere con gli atti programmati, mentre accusano l'amministrazione di voler scaricare le spese sulle spalle della collettività. Il comitato ha anche affermato che la raccolta firme andrà avanti fino a giugno per permettere a chiunque di partecipare.
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