Sciopero contro il decreto Bondi: salta lesordio dellOro del Reno con Barenboim, ieri sera letto un comunicato Il Comune rinnova la convenzione triennale, la Lega polemica: "Meglio i soldi ai piccoli" avrà solo cinque rappresentazioni e non sei lopera Das Rheingold (Loro del Reno) di Wagner, diretta da Daniel Barenboim con la regia di Guy Cassiers, uno degli eventi clou della Scala E a saltare sarà proprio la prima, giovedì 13: i sindacati (Cgil, Cisl, Uil, Fials e rappresentanza aziendale) hanno deciso uno sciopero di quattro ore proprio per quella giornata. Motivo della protesta, il decreto di riforma delle fondazioni lirico-sinfoniche che sta mettendo in subbuglio lintero mondo della classica in Italia, ma soprattutto il mancato rinnovo del centinaio di contratti di lavoro stagionali al Piermarini. Un rinnovo promesso a parole dal sovrintendente Stephane Lissner ai sindacati, ma di cui per ora non cè traccia. In ambienti della Scala si fa notare che si vuole prima studiare il decreto per capire se vada applicata la legge Biagi, che impone di assumere un precario dopo 36 mesi di contratti, o la norma sulle fondazioni che permette di ripetere i contratti a termine quasi senza limiti. Di certo poteva andare anche peggio: ieri pomeriggio, nella riunione tra rappresentanti sindacali e delegati di settore, è stata in ballo lipotesi di far saltare lultima replica di Lulu di Alban Berg, ieri sera. Ma invece di uno sciopero a sorpresa i sindacati hanno preferito la lettura, in italiano e inglese, di un comunicato allapertura del sipario: «È solo per rispetto a voi e alla musica che stasera si terrà lo spettacolo. Le maestranze della Scala e delle fondazioni lirico-sinfoniche esprimono la più profonda contrarietà al decreto legge, che considerano inaccettabile. Le decisioni del governo affossano la cultura e disperdono un patrimonio artistico e professionale. Nei prossimi giorni si definirà un calendario di astensione dal lavoro e di mobilitazione». Sono a rischio pure i due spettacoli prima del 13, le ultime rappresentazioni del Simon Boccanegra di Verdi (4 e 7 maggio): «Lo scorso 23 aprile - dice Domenico Dentoni, della Uil - lassemblea ci ha delegato a decidere astensioni e iniziative anche allultimo minuto, consultandoci solo tra sindacati. E giovedì 6 i nostri vertici nazionali incontreranno il ministro Bondi che illustrerà il decreto: se sarà rottura, la protesta potrebbe inasprirsi». Anche perché il decreto penalizza parecchio la Scala e i lavoratori, ad esempio nellarticolo che dimezza il trattamento economico aggiuntivo derivante da accordi aziendali, finché non sarà firmato il nuovo contratto nazionale. Qualche soldo in più Lissner se lo aspettava forse dal Comune, che ieri ha rinnovato la convezione triennale con la Scala, stanziando 19 milioni di euro, la stessa cifra di prima, senza aumenti. Una decisione che la giunta ha preso allunanimità, ma con una critica dellassessore leghista, Massimiliano Orsatti (Turismo e Marketing territoriale). Spiega il capogruppo leghista Salvini: «Nella crisi meglio difendere piccole realtà sul territorio, i giganti possono sopportare qualche sacrificio in più».