L NUOVO Premio Grinzane Cavour, riveduto e corretto dalla Fondazione Bottari Lattes che ha acquisito una parte dell'ex impero di Giuliano Soria dal commissario liquidatore, rinascerà nel 2011. Sarà assegnato, a Monforte d'Alba, a un'opera di narrativa indifferentemente italiana o straniera, tradotta in Italia, che, spiegano gli organizzatori, «valorizzi l'identità culturale, storica e sociale dell'autore, sulla ricerca delle radici, sulla rappresentazione del mondo naturale e umano da cui proviene e di cui fa parte, non in un'ottica di chiusura e di opposizione agli altri paesi e culture, ma di reciproco arricchimento». In accordo, insomma, «con gli interessi e la sensibilità» di Mario Lattes, scrittore, editore, pittore, la cui vedova, Caterina Bottari Lattes, guida la fondazione omonima. La decisione di fissare per l'anno prossimo il lancio della manifestazione è stata presa, nei giorni scorsi, dalla commissione del premio che annovera, oltre al coordinatore Adolfo Ivaldi, Giorgio Barberi Squarotti, Walter Boggione, Ernesto Ferrero, Loris Maria Marchetti e Mariarosa Masoero. Uno degli scopi è il coinvolgimento dei giovani e delle scuole, che si esprimeranno anche attraverso il voto elettronico. L'assegnazione del premio, infine, «sarà subordinata all'accettazione, da parte del vincitore, a tenere nei locali della fondazione, a Monforte d'Alba, un laboratorio di lettura e di scrittura». E sarà anche, negli intenti dichiarati della signora Bottari Lattes, una manifestazione all'insegna della sobrietà. Niente a che vedere, insomma, con il cesarismo di don Giuliano Soria dei bei tempi ormai antichi.