FOGGIA - " T u r b i n e s Walking", ovvero pale in movimento, come gli impianti eolici che a Sant'Agata di Puglia, sui Monti Dauni, hanno fatto contare 14 indagati, sindaco e vicesindaco compresi. Un blitz del corpo forestale dello stato e dalla polizia provinciale di Foggia ha infatti concluso un'inchiesta su un megaparco del vento nella "Loggia delle Puglie", partita l'estate scorsa e che contempla a vario titolo i reati di abuso d'ufficio, falso ideologico, abusi edilizi e paesaggistici. Il teatro del reato è un parco di 100 pale eoliche, nelle località "Taverna La Storta" e "Serre del Vento», a Sant'Agata: 51 turbine sono state sequestrate, insieme a quattro cabine di trasformazione e cinque torri, perché - secondo le indagini - per installarle venivano rilasciate illegittime autorizzazioni a costruire, bypassando gli atti amministrativi propedeutici, ed erano state firmate delibere per trarre vantaggi patrimoniali privati. In alcuni casi le pale erano state montate in terreni che facevano capo proprio ad alcuni degli indagati. Oltre alle delibere poco chiare, c'è da evidenziare che in molti casi le pale venivano installate senza neppure rispettare la distanza minima tra una e l'altra. E' capitato anche che gli aerogeneratori venissero piazzati a ridosso di casolari e abitazioni. Tra gli indagati, infatti, anche il sindaco Lorenzo Russo, il vicesindaco Vito Nicola Cristiano, predecessore dello stesso primo cittadino, nonché parte dei componenti della giunta e del consiglio. Coinvolto anche il responsabile dell'ufficio tecnico del comune del Foggiano, destinatario di un'ordinanza di misura cautelare interdittiva, quindi sospeso dall'esercizio di pubblico ufficio. Per alcuni indagati, la procura di Foggia ha configurato anche la violazione dell'obbligo di astensione dalla fase decisionale, in presenza di un oggettivo conflitto d'interessi. L'operazione "Turbines Walking" è stata coordinatae diretta dal sostituto procuratore Antonio Laronga del tribunale di Foggia. Mentre sui monti dauni le pale santagatesi sono state sequestrate, molte altre potrebbero essere installate molto presto al largo delle coste del Gargano: è stata infatti indetta per metà maggio una conferenza di servizi per esaminare le possibilità di creare un parco eolico off-shore nelle acque di Ischitella, di fronte alla località balneare di Foce Varano, anche se a circa otto chilometri dalla costa. Il ministero dell'ambiente chiederà l'acquisizione di ulteriori dati inerenti alla tutela dell'ecosistema. Soltanto in seguito fornirà un parere sull'effettiva installazione delle 80 torri nel mare da 4 megawatt l'una, la cui ipotesi sta facendo mobilitare l'intera provincia di Foggia al pari di quella per le trivellazioni petrolifere alle isole Tremiti. Al Comune di Ischitella, l'installazione delle pale off shore frutterebbe trecentomila euro, che per un paesino piccolo del Gargano non è poco. Ma non si può non pensare all'impatto ambientale, come invece è stato fatto a Rodi, comune che lo scorso anno ha rifiutato le pale eoliche anche perché, come la stessa Ischitella, fa parte del parco nazionale del Gargano. I cittadini della "montagna sacra" si organizzeranno per portare una loro rappresentanza alla conferenza di servizi, visto che lamentano il fatto di non essere stati neanche interpellati per una scelta di tale portata.
BARI - Sigilli al parco eolico, 14 indagati
A Foggia, un blitz del corpo forestale e della polizia provinciale ha concluso un'inchiesta su un parco eolico nella "Loggia delle Puglie". Il parco, con 100 pale eoliche, è stato sequestrato e sono stati arrestati 14 indagati, tra cui il sindaco e il vicesindaco. Le indagini hanno rivelato che le pale erano state installate senza autorizzazioni amministrative e con bypass dei processi decisionali. Alcuni indagati erano anche coinvolti in abusi edilieri e paesaggistici. La procura di Foggia ha configurato anche la violazione dell'obbligo di astensione dalla fase decisionale per alcuni indagati. L'operazione è stata coordinata dal sostituto procuratore Antonio Laronga.
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