FIRENZE. In un teatro esaurito in ogni ordine di posto e alla presenza di ospiti illustri come Sophia Loren e Segolene Royal, è andata regolarmente in scena ieri sera l'opera lirica "La donna senz'ombrà" di Richard Strauss, su libretto di Hugo von Hofmannsthal. Lo sciopero minacciato dai lavoratori del Maggio non è stato attuato dopo la mancata firma del Capo dello Stato del decreto sugli enti lirici. Lo spettacolo ha inaugurato la 73 edizione del Maggio Musicale. Un'edizione intitolata "Verso Oriente". Sul podio, a dirigere la grande orchestra e il coro del Maggio, Zubin Mehta, la regia è di Yannis Kokkos. Tra gli interpreti principali Torsten Kerl, Adrianne Pieczonka, Lioba Braun, Albert Dohmen. Sullo sfondo dell'attesissima premiere - l'opera è una tra le più complesse e meno eseguite di Strauss - la protesta dei lavoratori del Maggio per il decreto sulle fondazioni liriche per il quale il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha sospeso la firma chiedendo chiarimenti. Zubin Mehta mercoledì, con un generoso slancio di affetto per la città e per il teatro, era sceso in piazza dirigendo i musicisti del teatro in un corteo musicale per le vie della città in segno di protesta. Intanto per il via libera definitivo da parte del Quirinale al decreto legge sulle fondazioni liriche, dovrebbe essere questione di ore. Al ministero dei beni culturali si dicono infatti certi che la situazione si sbloccherà in breve tempo dopo l'invio delle risposte ai chiarimenti chiesti dal Quirinale con il quale il dicastero di Sandro Bondi è stato in «costante contatto». I rilevi riguardano essenzialmente l'articolo 3 del decreto legge che concerne le autonomie delle fondazioni liriche e l'Imaie, l'istituto mutualistico degli artisti. «Le valutazioni del presidente della Repubblica - ha affermato il sindaco di Firenze Matteo Renzi - non si commentano mai, si rispettano. Adesso il governo deciderà cosa fare». Il senatore Andrea Marcucci (Pd), segretario della commissione cultura a Palazzo Madama, ha detto che «i chiarimenti richiesti dal presidente Napolitano sono un'ottima occasione per ripensare il decreto sulle fondazioni lirico-sinfoniche», coivolgendo soprattutto «gli operatori, i sindacati e i gruppi parlamentari. Dobbiamo assolutamente evitare - ha spiegato - il declassamento del Maggio Musicale Fiorentino e delle altre fondazioni». Marco Salvatori, primo oboe dell'orchestra del Maggio musicale fiorentino e rappresentante sindacale della Fials, ha commentato la notizia della mancata firma di Napolitano con un «vogliamo dire grazie al Presidente che, almeno per ora, non ha firmato. Era stato ovviamente invitato al Maggio musicale, ora gli riserviamo 10 palchi».
Niente sciopero Il Maggio debutta e spera in Napolitano
Ieri sera è andata in scena l'opera lirica "La donna senz'ombrà" di Richard Strauss al Maggio Musicale di Firenze, in un teatro esaurito. La sera è stata inaugurata la 73 edizione del Maggio Musicale, intitolata "Verso Oriente". La regia è stata curata da Yannis Kokkos e la grande orchestra e il coro del Maggio sono stati diretti da Zubin Mehta. Tra gli interpreti principali ci sono Torsten Kerl, Adrianne Pieczonka, Lioba Braun e Albert Dohmen. La protesta dei lavoratori del Maggio per il decreto sulle fondazioni liriche è stata sospesa dopo la mancata firma del Capo dello Stato Giorgio Napolitano.
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