L'opposizione di centrodestra accusa la nostra amministrazione di spendere troppo in cultura. La risposta che ho dato lunedì sera è stata: "Magari!". Dentro la voce "cultura" nel nostro bilancio figurano le spese per il personale della biblioteca, il metano per riscaldare biblioteca e teatro cinema Nazionale, le spese per Villa La Màgia, oltre alle spese per manifestazioni culturali e interessi per mutui. La risposta che vorrei dare però è quella di rivendicare il merito di aver sempre considerato la cultura una necessità per la crescita di Quarrata, che non deve essere una città dormitorio, ma viva e piena di proposte per giovani e meno giovani, con cinema, teatro, musica e dibattiti. Villa Màgia è e deve diventare sempre più un centro di promozione del territorio, evocativa di un fascino tutto speciale, per "vendere" la toscanità fuori dai nostri confini. Disponiamo di eccellenze ambientali, la Querciola e il bosco della Magia, premiato dal Touring Club tra le aree naturalistiche della Toscana; disponiamo di un patrimonio artistico di grande qualità: Iorio Vivarelli, Agenore Fabbri, Vittorio Corsini, gli artisti che hanno lasciato le loro opere espressione del genius loci alla Magia: i Poirier, Nagasawa, Corneli, Bagnoli e Nannucci. Adesso Quarrata "merita una visita" come scritto sulla guida verde del Touring Club Italiano. Per questo sostengo che spendere in cultura vuol dire "investire sul futuro", sulle capacità dei nostri giovani, ma anche sullo sviluppo del nostro territorio, su attività che possono dare respiro e futuro alla nostra città. La Màgia sarà sede di "Vestire il paesaggio", convegno internazionale sul verde che si terrà dal 1 al 3 luglio. Il convegno e Villa La Màgia sono stati presentati su Rai 2 nell'ambito della trasmissione "Grazie dei fiori". Questo però non è nel bilancio del Comune, perchè è frutto del lavoro quotidiano e non abbiamo sostenuto costi vivi nè per essere sede del convegno, nè per partecipare alla trasmissione di Rai 2».