PISA. Continuano le firme per sostenere l'appello a favore della Biblioteca Franco Serantini. I primi firmatari sono i professori Cazzaniga e Prosperi, le firme ora sono un'ottantina comprese quelle di Stajano e dell'ex sindaco Floriani. Alcuni interventi recenti hanno denunciato le difficoltà in cui versa la Biblioteca Franco Serantini a causa della scarsa sensibilità delle istituzioni locali per il patrimonio culturale pisano. La Biblioteca Franco Serantini rappresenta oggi uno dei patrimoni librari e archivistici più importanti sul territorio nazionale per la documentazione della storia dei movimenti sociali e libertari negli ultimi due secoli, patrimonio cui si unisce un'attività di ricerca e di stampa di tutto rispetto che ne fanno un punto di riferimento nella rete internazionale degli studi storici contemporanei, ottenendo il riconoscimento di «patrimonio di interesse storico nazionale» dalla Sovrintendenza ai beni archivistici e dalla Regione Toscana. «Nei confronti di questo polo culturale e storiografico - si dice nell'appello -, gestito dal lavoro volontario di un gruppo di studiosi militanti, il cui prestigio ha attirato anche recentemente importanti donazioni dall'Italia, dalla Svizzera e dagli Stati Uniti d'America, non si può dire che gli enti locali da una parte e l'università dall'altra, con l'eccezione di un modesto sostegno da parte della ProvinciaComune che sembra oggi anch'esso in discussione, abbiano mai preso iniziative significative per valorizzare questo patrimonio. Il silenzio ufficiale della Provincia e del Comune sul rinnovo della convenzione finora vigente (scaduta il 29 novembre 2009) con la Biblioteca sembra anzi aprire una preoccupante fase di ulteriore disimpegno da parte delle istituzioni locali».