A ridosso del parco di Villa del Balzo, le ruspe stanno distruggendo uno dei pochi polmoni verdi scampati alla stupidità devastatrice dell'uomo. Un'oasi verde al centro della città, che sta per diventare un megaparcheggio privato. I lavori di sbancamento procedono senza sosta. Una vergogna senza fine, l'ennesima ai danni di un territorio già fin troppo martoriato. Da alcune settimane, infatti, in via Prolungamento Matteotti, alle spalle della scuola elementare e a ridosso del parco di Villa del Balzo, sono in corso lavori edili per la realizzazione di garage interrati. All'ingresso del cantiere è comparso uno striscione con la scritta «vendesi box per auto» con tanto di numeri di telefono. Sembra che i lavori siano stati autorizzati dal Comune con un permesso a costruire. Questa circostanza appare, quantomeno strana, se si pensa che l'area in questione, oltre a rappresentare uno dei pochi polmoni verdi della zona, si trova a ridosso di un corso d'acqua ed è interessata da falde acquifere superficiali. Sulla vicenda, il circolo di Rifondazione Comunista ha inviato un esposto alla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore. «Nell'esposto - afferma Luciano D'Amora, responsabile del circolo "Amendola" di Rifondazione Comunista - si chiede di verificare la sussistenza di tutte le autorizzazioni previste dalla normativa urbanistica vigente, comprese quelle inerenti il rispetto della distanza dai corsi d'acqua, tenendo anche conto che il Comune di Sarno rientra, in gran parte, nella perimetrazione del parco fluviale del fiume Sarno, ed è sottoposta ai relativi vincoli. In caso di sussistenza delle necessarie autorizzazioni - continua D'Amora - si chiede di verificarne la legittimità in relazione ai predetti vincoli e alla normativa urbanistica vigente. Spero in un pronto intervento della magistratura a tutela dell'ambiente, anche in considerazione del fatto che i lavori di sbancamento proseguono a ritmo incessante e sussiste il rischio che un intervento tardivo possa rivelarsi inefficace rispetto ai danni ambientali causati dalle ruspe e dal cemento».
SARNO. Un ennesimo scempio ambientale si sta consumando sotto gli occhi di tutti.
A ridosso del parco di Villa del Balzo, i lavori di sbancamento stanno distruggendo uno dei pochi polmoni verdi della zona. Il cantiere è stato autorizzato dal Comune con un permesso a costruire. La zona è interessata da falde acquifere superficiali e si trova a ridosso di un corso d'acqua. Il circolo di Rifondazione Comunista ha inviato un esposto alla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore per verificare le autorizzazioni e la legittimità dei lavori. I lavori di sbancamento proseguono a ritmo incessante e ci sono preoccupazioni per i danni ambientali.
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