-------------------------------------------------------------------------------- Francescato: opera bella la Regione corra ai ripari La notizia della bocciatura del Tar alla ipotesi di realizzazione dell'Auditorium di Ravello coglie di sorpresa numerosi esponenti del fronte del «sì», che si schierarono al fianco del sindaco Secondo Amalfitano e del presidente della fondazione Domenico De Masi in quella che è stata una lunga battaglia, condotta anche e soprattutto a livello mediatico. Tra i favorevoli figura la portavoce dei Verdi, Grazia Francescato (nella foto), che giunse a Ravello alla fine di gennaio per un sopralluogo nell'area destinata a ospitare l'Auditorium progettato dall'architetto brasiliano Oscar Niemeyer. «Per commentare meglio la notizia avrei bisogno di leggere la sentenza», avverte la Francescato: «Se il verdetto risulta essere negativo questo probabilmente dipende dalla normativa a cui, secondo i ricorrenti, la Regione avrebbe dovuto adeguarsi». Lei immaginava una simile conclusione? «Il problema giuridico sussisteva e non tanto per una questione di scempio. Nel caso dell'Auditorium di Niemeyer non esiste questo rischio. Il problema, invece, è l'apertura ad altre colate di cemento. In pratica, mi pare che Italia Nostra chiedesse il rispetto delle norme urbanistiche contestando l'iter adottato a livello regionale». Qual è ora a suo avviso la strada da percorrere? «Bisognerà adeguarsi immediatamente alle normative se è questo il problema posto dal Tar. L'Auditorium è una bella opera e può essere fatta. Ma a questo punto, per permetterne la costruzione, bisogna fare le cose per bene. La Regione deve porsi al di sopra di ogni sospetto sbarrando così la strada ad altri equivoci». Vede altri problemi? «L'unica cosa che mi preoccupa davvero sono i tempi. Da mesi stiamo facendo pressione sulla Regione chiedendo la modifica della legge 19 per salvare gli agrumeti di Sorrento, ma finora nulla si è ancora mosso».