Dopo anni di oblio in un caveau del Banco di Napoli, è stato riscoperto dal Comune il «tesoro» dell'Annunziata: arredi sacri, pezzi pregiati d'oro e d'argento, centinaia di bracciali, collane, anelli, orologi, e la magnifica corona della Madonna dell'Annunziata. Sono stati riportati alla luce con testardaggine dall'assessore Diego Guida che ha scoperto l'esistenza di quella cassetta di sicurezza, ha notato che quei beni appartenevano all'assessorato agli archivi (il suo) ed è andato a tirarli fuori dalle casseforti del Banco di Napoli. Si tratta di opere antiche, dal Seicento in avanti: alcune sono state ritrovate in buono stato, altre hanno bisogno di restauri, tutte vanno accuratamente pulite. La soprintendente Mochi Onori ha messo a disposizione il suo staff per rimettere in sesto i pezzi pregiati, il Comune è in cerca di una struttura per allestire una mostra stanziale. Ma siccome il tesoro dell'Annunziata è l'unica proposta inedita del Maggio 2010, si è cercata una soluzione alternativa per metterlo, subito, a disposizione dei napoletani e dei turisti. È stato il Banco di Napoli ad offrire uno spazio, che è stato individuato nel salone degli sportelli della grande sede centrale di via Toledo. Una parte dell'immensa mole di oggetti recuperati nel caveau sotterraneo, sarà portata in «superficie», nella stessa banca, ed esposta in belle teche con, allegata, una spiegazione dell'origine. Non c'è stato tempo per ripulire e restaurare tutti i pezzi importanti, per cui alcuni beni verranno messi nelle teche così come sono usciti dalla cassetta di sicurezza, opachi e malmessi: «Ma sarà un modo per apprezzare il lavoro che verrà fatto in seguito - spiega l'assessore Guida - e anche una maniera per avvicinarsi a quelle opere senza la mediazione degli interventi attuali. I visitatori potranno vedere il tesoro così com'era». Spazio particolare è riservato, naturalmente, alla corona della Madonna. Non è l'oggetto più artistico e nemmeno quello di maggior valore. ma è sicuramente quello più prezioso per i napoletani.