La sovrintendente Muti precisa che senza manutenzione il lavoro di restauro si annulla il muro scrostato del palazzo nicolaci «Il rischio che senza manutenzione il lavoro di restauro dei palazzi settecenteschi sia annullato è reale, però la loro cura non spetta alla Sovrintendenza». E' lapidaria la soprintendente Mariella Muti che non vuole essere messa sotto accusa. D'altra parte, non c'è bisogno di dirlo che Palazzo Nicolaci appartiene al Comune, la Cattedrale e San Domenico sono della Chiesa e la manutenzione ordinaria spetta agli enti proprietari. Misera consolazione! Spiegalo ai notinesi che alcune tegole della cattedrale ad esempio, aspettano da mesi di essere sistemate! In merito ai lavori di palazzo Nicolaci, curati dalla Soprintendenza, la Muti comunica che l'architetto Susan, resasi conto durante il sopralluogo, che la macchia «comparsa all'interno» era stata causata dal guano non rimosso, ha inviato il verbale al Comune. «La manutenzione è basilare- sostiene la soprintendente- Spesso, consegnati i lavori, nessuno si cura di usare una ramazza per evitare che il guano, ristagnando determini infiltrazioni. Ad ogni modo, bisogna operare in maniera propositiva. Noto sta entrando a regime, i suoi beni artistici cominciano a rendere, ci sono incassi che potrebbero essere usati per la conservazione. Io- aggiunge- penso che si potrebbe organizzare anche una squadra di manutenzione che ogni anno visioni i monumenti. Noto è capofila. Che si faccia promotrice di questo progetto. La Soprintendenza è disponibile. Purtroppo in Italia sappiamo affrontare l'emergenza ma non l'ordinario. Bisogna cambiare approccio e metodo. Adesso bisogna passare alla fase due, cioè alla manutenzione con costanza». L'architetto Susan, sentitasi chiamata in causa dalle critiche di questi giorni, dichiara che «non esiste un minimo di manutenzione da parte dell'amministrazione comunale. C'erano tre centimetri di guano che tappavano i buchi per la fuoriuscita dell'acqua. I tetti erano a posto, anche se sono stati fatti dieci anni fa. Quanto all'intonaco esterno, rigonfio e vero oggetto delle lamentele, la Susan precisa che esso era stato solo revisionato. Il prospetto, infatti, era stato fatto dieci anni fa. Ora si è fatto solo l'interno, sono stati acquistati i mobili e grazie a questo il palazzo ha un reddito che non è fine a se stesso. Potrebbe mantenersi da solo e gli introiti che derivano dall'affitto del palazzo, si potrebbero usare per la manutenzione. Apprendere che basterebbe qualche colpo di scopa per evitare guai e scoprire che non si fa, ad ogni modo non rasserena per nulla. Cetty Amenta