Nessuno parla di declassamento, ma in realtà lo è. Lucca deve accontentarsi di un soprintendente alle Belle arti provvisorio. I vari cambi di vertice che si sono succeduti negli ultimi due anni, dunque, non sono stati accidentali ma hanno confermato il progressivo disinteresse di Roma per la Soprintendenza lucchese. Tanto che si fa avanti il timore di una chiusura della sede cittadina. A sollevare il problema era stata l'onorevole Raffaella Mariani (Pd) che aveva anche presentato un'interrogazione sulla questione. La risposta del ministero, però, è stata tutt'altro che rassicurante: «Nonostante la consistenza e il pregio del patrimonio artistico e culturale della nostra città, la Soprintendenza lucchese potrà contare solo su incarichi ad interim. E al momento il Ministero dei beni culturali li garantisce solo per sei mesi più sei mesi». Per la deputata, però, la risposta del ministero è «del tutto insoddisfacente a fronte di una situazione di instabilità che pesa sull'intero territorio». Nei cinque anni dalla sua nascita, infatti, la Soprintendenza ha già cambiato cinque dirigenti: «Senza contare - sottolinea Raffaella Mariani - che non sappiamo neppure quanto resterà in città l'attuale responsabile, incaricato ad interim». Oltretutto, chi ha un incarico ad interim è anche più difficile da trovare, visto che è impegnato su più fronti e in più uffici. «La mancanza di personale poi - insiste Raffaella Mariani - non potrà che rendere meno fluida la nuova competenza sul codice del paesaggio, rallentando le procedure per gli enti locali e i cittadini». Il Ministero «ha riconosciuto la mancanza di risorse - ricorda la parlamentare democratica - e questo è un fatto grave per una terra come la Lucchesia, che grazie alle sue bellezze artistiche e paesaggistiche può far conto su un'importante vocazione turistica. La latitanza del Ministero, che continua a non trovare una soluzione definitiva per la tutela dei nostri tesori culturali, penalizza fortemente la città e l'intera provincia».