-------------------------------------------------------------------------------- Colpo di scena: il mare del turismo bagna Napoli anche in piena estate. Turismo da crociera che parla giapponese, francese e spagnolo e, invece di puntare dritto sulle isole del Golfo o sugli scavi di Pompei, preferisce restare in città per visitare i luoghi d'arte. Il bilancio delle presenze nei musei, nello scorso fine settimana, fa registrare 4mila ingressi con un aumento del 7,8 per cento rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Colpo di scena: il mare del turismo bagna Napoli anche in piena estate. Turismo da crociera che parla giapponese, francese e spagnolo e, invece di puntare dritto sulle isole del Golfo o sugli scavi di Pompei, preferisce affollare le vie della città per visitare i luoghi d'arte e - perché no? - concedersi anche un po' di shopping. Il bilancio delle presenze nei musei, riferito allo scorso fine settimana, fa registrare 4mila ingressi con un aumento del 7,8 per cento rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Considerato che nel primo semestre del 2004 c'era stato un calo generalizzato del 16 per cento (con un picco del 54 in meno, agli inizi di giugno, per Capodimonte), il dato è davvero confortante: dopo un «Maggio» in tono minore scoppia l'agosto dei monumenti - agosto blindato per il rischio terrorismo, dall'aeroporto al porto, ma in modo assai discreto - e lancia il segnale di una nuova tendenza di cui bisognerà conto nella prossima messa a punto della macchina d'accoglienza. Buone notizie anche da uno studio del Touring Club, che definisce Roma e Napoli «le uniche due città italiane che nel 2003 hanno ottenuto un risultato positivo sull'indice di frequenza nei musei». Piacevole sorpresa, anche se non del tutto inaspettata, per il responsabile di Campania Artecard Giuseppe Codispoti: «Tra venerdì e domenica ci siamo trovati di fronte a un vero e proprio boom. In testa alla classifica Capodimonte, seguono a ruota San Martino, Sant'Elmo, Pignatelli, Duca di Martina e villa Floridiana. E abbiamo ragione di credere che il trend possa mantenersi alto per tutta l'estate. A Ferragosto i musei saranno aperti, chissà che non riusciamo a catalizzare l'attenzione dei turisti anche nel giorno tradizionalmente dedicato alle località di mare». Aspettando il tutto esaurito che si annuncia da settembre in poi, con l'inaugurazione delle mostre a cinque stelle: Caravaggio, Gaudì, Kandinsky. «Anche oggi c'è stato il pienone - spiega Maria Morisco, responsabile dell'assistenza tecnica museale all'Archeologico - stranieri, soprattutto. Giapponesi e francesi ma anche spagnoli, che dopo un periodo di "latitanza" tornano a frequentare in massa la nostra città. Un dato assolutamente nuovo è l'aumento delle presenze nell'orario pomeridiano». Cifre di tutto rispetto per il bus turistico a due piani «City sightseeing»: domenica scorsa record assoluto di viaggiatori con 1400 passeggeri. «A bordo del pullman c'erano oltre 200 napoletani che hanno approfittato dell'offerta per i residenti con biglietto a metà prezzo - precisa l'amministratore delegato Antonietta Sannino - evidente conferma del fatto che abbiamo voglia di scoprire o riscoprire la nostra città con l'occhio attento del turista, approfittando di un punto d'osservazione diverso e particolarmente suggestivo». Il centro storico è così affollato di visitatori da far tornare alla mente certe scene d'assalto del periodo natalizio. Ottimi affari per bar e ristoranti; rivendite alimentari aperte ben oltre le percentuali garantite da Ascom e Confedercenti: numerosi i negozi di abbigliamento che - in assoluta controtendenza rispetto alle abitudini estive - hanno deciso di prolungare il periodo d'attività, fino a Ferragosto e anche oltre, di fronte a un'improvvisa crescita della domanda che potrebbe compensare il «flop» nella stagione dei saldi. Tutto merito delle crociere, fanno notare gli addetti ai lavori: non solo di quelle in transito, che portano a Napoli un fiume di visitatori stranieri, ma anche di quelle in partenza dal nostro scalo marittimo, punto di riferimento per molti vacanzieri italiani in alternativa a Genova, Venezia e Bari,