Al via a Bari lesposizione nei negozi Mostre anche in fabbriche e coiffeurs È una tendenza internazionale diffusa anche in Puglia, per entrare in contatto con un pubblico allargato Non solo gallerie, associazioni culturali e altri spazi deputati. Il bisogno di arte contemporanea dilaga sempre più in luoghi alternativi al circuito ufficiale, occupa strade, bar, vinerie, discoteche, boutiques, agenzie di viaggio, riquadri pubblicitari, coiffeurs. È un trend internazionale che da qualche anno ha preso piede anche in Puglia, a testimonianza di una vitalità creativa che aspira ad entrare in contatto con un pubblico allargato. Così nel capoluogo coinvolge unintera strada la collettiva a rete che sinaugura oggi alle 18,30 lungo il "Primo Isolato" di Via Andrea da Bari. Le vetrine o gli interni dei sette esercenti della centralissima via barese interagiscono con i lavori di altrettanti artisti, Luca Bellandi, Mirella Bitetti, Gianmaria Giannetti, Iginio Iurilli, Beppe La Bianca, Tina Sgro, Giuseppe Sylos Labini. Lidea è di Gabriella Damiani, la cui galleria Orizzonti Arte, ubicata sullo stesso isolato, fa da punto di raccolta finale del percorso (info 348.80.32.506). Proprio Via Andrea Da Bari era stata teatro lo scorso novembre di unaltra iniziativa, organizzata da Regina Gambatesa per la nuova sede della gioielleria Enrico Trizio. Qui un giovane artista milanese, Renato Jaime Morganti, aveva allestito una suggestiva triangolazione luminosa di raggi laser, sconfinando nella zona urbana antistante. Nella stessa direzione dellincontro anche casuale vanno operazioni come "Arte in Cantiere", promossa di recente dalla Direzione regionale ai Beni Culturali della Puglia. Dodici siti in restauro sono stati selezionati per accogliere sui ponteggi la riproduzione di unopera degli artisti vincitori. A Bari forse qualcuno lavrà notata: sul retro esterno del Castello Svevo da qualche giorno grandeggia infatti un diafano orizzonte pittorico, a firma di Iolanda Spagno. Sempre la Soprintendenza regionale si era inoltre fatta promotrice di unaltra rassegna non proprio usuale: il concorso "Dipingi i sylos" per la riprogettazione dei grigi contenitori del porto barese, che ha accolto nel nuovo Terminal le proposte di docenti e studenti dellAccademia di Belle Arti. Lattitudine ad inserire larte in luoghi di transito è del resto già collaudata: si pensi alla scultura di Arnaldo Pomodoro allaeroporto di Bari (preceduta da unedizione del Premio Gap tra aeroporto, porto e stazione), o allinstallazione permanente di Carlo Bernardini in quello di Brindisi. E se da noi non ha preso piede la tendenza, diffusa altrove, di affittare anziché comprare opere darte da esibire in occasioni particolari, un nuovo capitolo della sinergia tra pubblico e privato in contesti "anomali" viene dalla prossima edizione della mostra "Gemine Muse", che si inaugura il 14 maggio a Palazzo Mincuzzi. Tre giovanissimi - Raffaele Fiorella, Chiara Fumai e Antonio Piccirilli - intercetteranno lattenzione dei passanti da una delle grandi vetrine e negli ambienti di questo storico tempio del commercio barese.
BARI - Porti, strade, vetrine e cantieri così le opere escono dalle gallerie
A Bari, la mostra "Gemine Muse" si apre il 14 maggio a Palazzo Mincuzzi. Tre giovani artisti, Raffaele Fiorella, Chiara Fumai e Antonio Piccirilli, esporranno le loro opere in una grande vetrina e negli ambienti del palazzo. La mostra è un capitolo della sinergia tra pubblico e privato in contesti "anomali". La tendenza di esporre arte contemporanea in luoghi alternativi al circuito ufficiale sta diffondendosi anche in Puglia. A Bari, la mostra "Gemine Muse" è un esempio di questa tendenza. La mostra è stata organizzata da un gruppo di artisti e promossa dalla Soprintendenza regionale.
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