La Confesercenti sollecita una strategia più incisiva Un fronte comune tra le associazioni di impresa del settore per aiutare gli enti a "fare sistema" nel campo del turismo. L'appello arriva dalla Confesercenti, che valuta con apprensione la battuta d'arresto nel 2009. Nell'area Apt Lucca l'occupazione media dei posti letto su base annua è intorno al 25. Segno che i numeri di presenze sono molto lontani dall'offerta. «La tenuta del settore alberghiero, soprattutto sul tema degli arrivi, è ancora molto legata anche a politiche di prezzo che soprattutto in questi anni - aggiunge la Confesercenti - costringono le imprese a vendere anche a prezzi ribassati. E se si riducono i prezzi e non aumentano i numeri alla fine i conti non tornano». Diventa in questo quadro fondamentale una promozione davvero coordinata. La Confesercenti non crede che i flussi annuali dipendano dalle singole piccole azioni promozionali degli enti pubblici: «I flussi cambiano se il sistema riesce nel suo complesso a fare "brand", a rafforzare l'offerta, a fare sinergia con le imprese locali, gli operatori privati piccoli e grandi, i grandi canali di incoming ed in primo luogo l'aeroporto di Pisa. E su questi temi siamo indietro». Per la Confesercenti lontani da una strategia turistica integrata: «Serve un nuovo patto tra categorie, Comuni, Provincia, Apt e Camera di Commercio per decidere insieme poche priorità e su quelle lavorare. Poi i singoli sindaci e assessori continuino a fare le locali iniziative di accoglienza e promozione. Tra cabina di regia, conferenze provinciali sul turismo, ripetitive consulte e tavoli sull'abusivismo il carro parte, ma poi è lento nel muoversi e non dà seguito ai molti annunci». Per questo la Confesercenti lancia la proposta di costruire un coordinamento stabile tra le associazioni di categoria del turismo e la Camera di Commercio «che interfacciandosi con i soggetti attuatori delle politiche del turismo (Apt e enti locali) possa aiutare a definire alcune priorità». Al presidente Guerrieri la Confsercenti ha chiesto quindi che convochi le categorie del turismo per concordare concrete strategie, a partire dall'identificazione del brand della città, il prodotto turistico da vendere, presentandolo bene. Inutile andare alle Fiere con materiali promozionali incompleti o artigianali. Se i temi più importanti sono Lucca città delle Mura, d'arte e di eventi, Rete del Verde e turismo attivo, Puccini e musica, enogastronomia, è necessario partire da questi e presentarli su carta e su web in modo compiuto. Altrettanto importante sarà ridurre le frammentazioni tra Provincia, Apt, Itinera, Comuni, assessorati. «La politica deve avere un filo conduttore. E i temi inconclusi sono molti: infrastrutture per il turismo, finanziamenti agli eventi (cosa fare per Puccini), politiche del congressuale, la riforma attesa dal 2001 dei centri di accoglienza, la lotta all'abusivismo, una cartellonistica incompleta, una promozione di sistema con l'aeroporto di Pisa che ad oggi non ha dato esiti, lo scollamento tra Lucca, Valle e Versilia».
LUCCA. Turismo, siamo indietro. Serve un vero accordo tra tutti gli operatori
La Confesercenti, associazione di categoria del turismo, ha sollecitato una strategia più incisiva per aiutare gli enti locali a "fare sistema" nel settore del turismo. L'associazione valuta con apprensione la battuta d'arresto nel 2009 e considera che la tenuta del settore alberghiero è ancora legata a politiche di prezzo che costringono le imprese a vendere a prezzi ribassati. La Confesercenti sostiene che una promozione coordinata è fondamentale per rafforzare l'offerta e fare sinergia con le imprese locali, gli operatori privati e i grandi canali di incoming.
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