Viano: "Cota ha chiesto al sindaco 2 settimane per decidere" Nel "PalaNervi" ricerca e formazione Lattività medica negli attuali ospedali da ampliare Ma lassessore ha molti dubbi: "Senza una scelta andremo avanti con la delibera che trasforma il vecchio edificio" La "telenovela" Città della Salute si arricchisce di un nuovo capitolo: ora potrebbe insediarsi nel Palazzo del Lavoro. «La Regione ci ha chiesto un po di tempo - spiega lassessore comunale allUrbanistica Mario Viano - per decidere, o meglio lha chiesto attraverso il presidente Cota al sindaco Chiamparino. Abbiamo concesso loro due settimane, di cui una è già trascorsa. Poi andremo avanti con la delibera che trasformerà il palazzo in un centro commerciale. Non possiamo rischiare di vanificare il lavoro portato avanti finora: dietro ci sono investimenti privati di un certo peso. E per inseguire progetti difficilmente realizzabili senza importanti risorse pubbliche, non vogliamo ritrovarci per altri trentanni con un mausoleo arrugginito e vuoto». Si spiega così il continuo rinvio in Consiglio comunale - ormai sono due settimane - della delibera sulla trasformazione delledificio di via Ventimiglia facendone appunto, un gigantesco centro commerciale - lultima ipotesi era quella dellolandese Foruminvest anche se altri nomi, come El Corte Inglés, potrebbero tornare alla ribalta. Ma ci potrebbe essere un ulteriore cambiamento. Il fatto che Palazzo civico abbia appena qualche mese fa preso tempo sullaltro progetto, sponsorizzato dallex presidente uscente Mercedes Bresso, che voleva portare invece la Città della Salute a Grugliasco, riaccende il dibattito. Sul realizzare a Torino il polo della sanità, Comune e Regione, sono daccordo. Manca il dove. E Palazzo del Lavoro è una delle ipotesi: lo storico edifico progettato dallarchitetto Nervi non potrebbe comunque da solo contenere la Città della Salute. Il blocco ospedaliero rimarrebbe nei già esistenti Cto, SantAnna, Regina Margherita e Molinette (da risistemare del tutto, gli altri da ampliare) mentre al Palazzo del Lavoro e lungo lasse di corso Unità dItalia troverebbero posto la ricerca, laccoglienza e la formazione. Una possibilità già avvallata in un vecchio progetto dellUniversità. In realtà, sullutilizzo del palazzo del Lavoro Viano sembra alquanto dubbioso e ammette di avere già in mente altre aree. «Sul dove non entro nel dettaglio - dice - ma una cosa è sicura: non ci si dovrà spostare dal comprensorio Molinette». Poco lontano cè larea ex Fiat Avio, destinata a ospitare il grattacielo della Regione. Ma il cambio della guardia in piazza Castello potrebbe rimettere tutto in gioco: la giunta regionale possa far marcia indietro su un progetto caro a Bresso e ritenuto troppo caro dalla nuova amministrazione. «Non escludo niente - taglia corto Viano - ma lipotesi dellex Fiat Avio mi sembra fra le più complicate: in quella stessa zona disponiamo di altri spazi». E cartina alla mano, non si può non notare la vicinanza delle Molinette con lex fabbrica Borello Maffiotto.