Se poi avete la fortuna di viaggiare allestero, meglio se in automobile e alla fine dellinverno quando gelo e pioggia hanno dato il meglio di sé, non siete costretti alla gimcana tra una buca e laltra per evitare di rimetterci le sospensioni e, se siete in moto, di franare a terra con quel che ne consegue. A Milano è tutto diverso. Linverno passa, lasfalto di pessima qualità si sbriciola, i chiusini stradali sprofondano e lasfalto se ne viene via: lungo le rotaie dei tram si aprono solchi profondi e micidiali. È il momento della grande rivincita dei villani in Suv che finalmente provano lemozione del fuoristrada e il piacere di affrontare le pozzanghere come nei Camel Trophy, per la gioia dei pedoni innaffiati da capo a piedi. Il sindaco vuol provvedere: ha aperto gli occhi. La prossima "grida" sarà sulla carta igienica delle scuole e degli asili comunali. Notizia numero 2: gli alberi di Abbado. Siamo a livello pollaio. Che cosa dobbiamo aspettarci ancora dalla fertile mente dalla nostra Minerva di Palazzo Marino in trepida attesa degli sponsor, la mitica figura entrata nellolimpo cittadino? È ora delle grandi innovazioni istituzionali: niente elezioni, facciamo delle primarie per un sindaco sponsor allinsegna del vecchio proverbio "a caval donato non si guarda in bocca". Notizia numero tre: la Beic Biblioteca europea di informazione e cultura quella che doveva nascere a Porta Vittoria, non si farà più. Lassessore Masseroli sta già pensando a un riassetto urbanistico della zona. Si nutrivano speranze di trovare i soldi per la Biblioteca tra gli stanziamenti per le celebrazioni dellUnità dItalia. Pure di questo nulla, dellUnità dItalia alla Lega non importa un fico secco e lultimo baluardo della cultura milanese a seguire. In questa tragicommedia dello scambio di ruoli di plautina memoria ecco dunque la Lega nei panni del Barbarossa: «... la primavera in fior mena tedeschi pur come duso. Fanno Pasqua i lurchi ne le lor tane e poi calano a valle." (G. Carduci Il parlamento). Alberto da Giussano chi lo fa? Con la primavera arriva la Lega: i barbari.
MILANO - Perché Milano non è una città normale
A Milano, l'inverno è passato e con esso sono state eliminate le buche e le pozzanghere. Tuttavia, gli asfalti sono stati danneggiati e i chiusini stradali sono sprofondati. I villani in SUV hanno trovato il piacere di affrontare le pozzanghere come nei Camel Trophy. Il sindaco vuole provvedere e ha aperto gli occhi. La prossima "grida" sarà sulla carta igienica delle scuole e degli asili comunali. Inoltre, gli alberi di Abbado sono stati menzionati e si nutrivano speranze di trovare i soldi per la Beic (Biblioteca europea di informazione e cultura) a Porta Vittoria.
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